La Torta Paradiso è una dei miei dolci preferiti e chi l’ha mangiata almeno una volta può capire il perché. La prima volta che l’ho assaggiata è stata in una pasticceria di Roma e da allora non mi sono data pace fino a quando ho trovato la ricetta!

Si racconta che questo dolce, molto diffuso al Nord, fosse una torta per i poveri. Questo grazie alla semplicità dei suo ingredienti e alla facilità di trovarli nella zona dove è nata, la Lombardia:  farina, burro, zucchero, uova.

Torta Paradiso, l’origine del nome

La ricetta come la conosciamo oggi della Torta Paradiso è nata nel 1878 ad opera di Enrico Vigoni, noto pasticcere di Pavia dove è conosciuta anche come torta Vigoni. Sull’origine del nome di questo dolce ci sono diverse leggende, tra le quali quella che la lega a un frate della Certosa di Pavia. Secondo questa leggenda, infatti, il frate apprese la ricetta da una giovane sposa che incontrò quando, in gran segreto, uscì dal monastero alla ricerca di erbe curative. Quando propose la ricetta in convento, i confratelli furono così colpiti dalla sua bontà da chiamarla torta Paradiso appunto.

Altra leggenda, invece, fa risalire il nome a una nobildonna del tempo. La signora assaggiò una fetta del dolce realizzato da Enrico Vigoni e ne rimase estasiata, tanto da paragonarla al paradiso.

Torta Paradiso, come farcirla

Ed in effetti come si può darle torta. Quando si mangia la torta paradiso ad ogni morso vi sembra di volare. E’ talmente dolce, soffice e leggera che piace a tutti! Se non l’avete mai assaggiata, dovete farlo! Ecco la ricetta! E’ importante che utilizziate tutti ingredienti freschi e a temperatura ambiente per la perfetta riuscita di questo dolce. Se preferite potete farcire questa torta con uno strato di topping al cioccolato o crema pasticcera del gusto che preferite. 

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