La Confettura di Prugne Regina Claudia è molto golosa. Ideale da spalmare sulle fette biscottate e sul pane come ghiotta merenda o come sostanziosa e nutriente prima colazione. Ma è anche ottima da abbinare al gelato o alla panna cotta oppure come farcitura per sfiziose torte, biscotti, plumcake e crostate.

La confettura di prugne Regina Claudia è fatta con un frutto di cui sono note le proprietà benefiche. Forse la più conosciuta è quella lassativa, ma non sono da sottovalutare il suo potere antiossidante e anti-invecchiamento. Inoltre, la presenza di potassio rende le prugne utili a regolare la quantità di liquidi presente nel corpo e l’acidità del sangue.

Confettura di Prugne Regina Claudia, il frutto della memoria

Ma al di là di questo le prugne sono un frutto ricco di curiosità: chi di voi sa ad esempio la storia di Louis Pellier, francese emigrato negli Stati Uniti alla ricerca dell’oro? Portò dietro di sé le prugne e, visto l’infruttuosa caccia all’oro, diventò un produttore di prugne in California. Più conosciuta, invece,  l’ode dedicata alle prugne da Pablo Neruda: una poesia dove questo frutto è visto come frutto della memoria, capace di far tornare il poeta ai tempi della propria infanzia e della propria adolescenza. Assaggiando la prugna, Neruda sembra rivivere le stesse emozioni provate da ragazzo.

Scegliere le prugne per la confettura

 

Ma torniamo alla nostra confettura di prugne Regina Claudia. Le prugne devono essere mature e sane. Vanno lavate con cura e snocciolate. Poi si tagliano a pezzi grandi o piccoli a seconda dei gusti: io amo trovare pezzi di frutta grandi e quindi le taglio a pezzettoni. Una volta raggiunta la giusta consistenza, la confettura si travasa, ancora bollente, nei vasetti sterilizzati. Si tappano e si mettono a raffreddare capovolti. Infine si conservano in un luogo fresco e asciutto per non più di 6 mesi.