Tavolo migliore al ristorante e bellezza

Data Pubblicazione: 28/04/2016

Tavolo migliore al ristorante e bellezza

Tra i vantaggi dell'essere belli, la possibilità di avere il tavolo migliore al ristorante Tavolo migliore al ristorante e bellezza! Possibile? Pare proprio che la risposta sia un si! In una società come la nostra, fondata quasi interamente sulle apparenze, dove l'abito fa il monaco e un'immagine impeccabile, esteticamente gradevole e perfettamente curata, è in grado di fare la differenza, non c'è da meravigliarsi se la bellezza riesca ad aprire molte porte... Alcune del tutto insospettabili! Per esempio, stando a una recente indagine, sembrerebbe che al ristorante i clienti belli abbiano molte più possibilità degli altri - quelli bruttini o quanto meno insignificanti - di accaparrarsi il tavolo migliore della sala. Questo dato di fatto è stato mostrato in maniera molto chiara in un documentario realizzato per la nuova stagione di "Tricks of the Restaurant Trade", un programma che va in onda su Channel 4 e che ha evidenziato in maniera impietosa, scevra da buonismi, i criteri di selezione di molti locali britannici. La scoperta è stata quanto meno sorprendente. Sembra infatti che i clienti più belli, quelli considerati più attraenti sia dal punto di vista dei lineamenti che dal modo di vestire, quasi sempre si aggiudicavano i cosiddetti "golden tables", ovvero in italiano i "tavoli d'oro", quelli posizionati nella parte anteriore del ristorante da cui si gode una vista migliore, ovvero si può osservare tutto ciò che accade intorno a sé ma si è anche al centro dell'attenzione, così da farsi guardare e ammirare da più persone possibile. Al contrario, i clienti esteticamente meno gradevoli, o quelli che non spiccano in alcun modo né per bellezza né per classe ed eleganza, vengono sovente relegati nei tavoli meno appetibili, quelli sistemati un po' in disparte, ai margini della sala, e che nel peggiore dei casi si trovano vicino alle cucine o - peggio - ai bagni. Per testimoniare questa disparità di trattamento, confermando al contempo la propria teoria, i presentatori del programma - lo chef tv Simon Rimmer, la giornalista Kate Quilton e l'attore Adam Pearson - si sono avvalsi della complicità di due bellissime modelle che hanno inviato in incognito in alcuni noti ristoranti londinesi che erano stati precedentemente visitati da Pearson e da alcuni suoi amici. Pearson, infatti, soffre di neurofibromatosi, una malattia caratterizzata da molteplici macchie cutanee sul viso). Ebbene, i risultati dell'esperimento non hanno lasciato spazio a dubbi di sorta: mentre Pearson e i suoi due amici sono stati sistemati in un tavolo sistemato in un angolo poco visibile, molto vicino alle cucine, le due modelle sono state immediatamente accompagnate a uno dei tavoli migliori, molto centrale, dotato di un'ottima visuale sulla sala e più visibile anche ai camerieri, che così avrebbero potuto accorrere facilmente a ogni minima richiesta delle ragazze. Un trattamento decisamente impari e ingiusto, insomma, che fa molto riflettere sui criteri di giudizio di questa società, basati sostanzialmente sull'apparenza e sull'estetica. Leggi anche questi articoli, selezionati esclusivamente per te:

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