Bon ton al maschile: chi paga il conto al ristorante?

Data Pubblicazione: 15/08/2015

Bon ton al maschile: chi paga il conto al ristorante

L'appuntamento inizia bene e continua alla grande: ecco come non rovinare tutto una volta arrivato il momento di pagare il conto al ristorante. Parliamo di Bon ton al maschile: chi paga il conto al ristorante? La vostra partner ha finalmente accettato di uscire a pranzo (o a cena) con voi. La serata ha inizio e siete felicissimi di passare del tempo in dolce compagnia, poi vi vedete e tutto scorre liscio, la conversazione è buona e il tutto non potrebbe andare meglio; ma ecco che, verso la fine della cena, un dettaglio si affaccia alla vostra mente: chi deve pagare il conto e come? Il bon ton imporrebbe che sia l'uomo a pagare e voi vorrete di certo essere all'altezza della situazione, ma è altresì importante tener conto della sensibilità della vostra compagna. Già, perchè molte donne non amano dare per scontata una tradizione che potrebbe essere fraintesa, o, ancor più semplicemente, gradiscono dimostrare la propria indipendenza.

Chi paga il conto al ristorante?


Per non urtare convinzioni e tradizioni è utile tener conto della sobrietà: fingere di andare al bagno o a telefonare e pagare il conto alla cassa è una semplice ma efficace soluzione, che serve per lo meno a liberarsi dell'imbarazzo dell'arrivo dello scontrino. Ma nel caso di una femminista più convinta sarà meglio mantenersi sullo sportivo: proponete di pagare voi e, alle eventuali proteste della vostra partner, accennate ad una continuazione altrove, un altro conto che possa essere offerto da lei. In questo modo non urterete la sensibilità di chi vi sta accanto, ma troverete anche un piccolo pretesto per un piacevole drink post pranzo o post cena. Se quello che vi aspetta è un pranzo di lavoro, alcune di queste regole potrebbero decadere, nel momento in cui la persona che vi accompagna intrattiene con voi un rapporto solamente professionale, ma soprattutto nel caso in cui sia lei ad avere interesse ad invitarvi: in questa situazione offritevi comunque di pagare, ma non opponetevi troppo strenuamente se incontrate delle resistenze, dal momento che al pagamento seguirà un probabile rimborso dalla azienda in questione. Sebbene sia difficile crederlo, anche il pranzo tra amici prevede qualche regoletta di bon ton : il conto si divide equamente e ciascuno lascia un piccolo extra di mancia per il cameriere, in modo da coprire il 15 per cento della spesa totale; dividete poi il resto in parti più o meno uguali senza contare gli spiccioli. In questo caso potete però controllare riga per riga che il totale sia corretto senza essere considerati poco educati. In ogni situazione ricordate sempre qual è la cosa più importante: la sobrietà. Niente discussioni, niente denaro in bella vista e avvicinatevi sempre alla cassa per eventuali disguidi al momento del pagamento, che dovranno essere risolti lontano dalla persona o persone che vi hanno accompagnato; l'essenziale è mantenere un atteggiamento elegante e fare tutto con la massima naturalezza per essere considerati dei gentelemen impeccabili.

Leggete anche: Cena a lume di candela!

Pubblicata il 15/08/2015

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