Le sette false credenze sul cibo

Data Pubblicazione: 26/05/2018

Le sette false credenze sul cibo

Anche la cucina ha le sue false credenze. Si tratta di quegli assunti che tutti credono veri ma che in realtà non hanno alcun fondamento scientifico. Di esempi ce ne sono diversi: la Coldiretti ha provato ad elencare le sette false credenze sul cibo più diffuse e non mancano le sorprese. La prima riguarda il glutine: spesso si sente che tutti farebbero bene a seguire una dieta glutin-free. Niente di più sbagliato! Un’alimentazione senza glutine è per i celiaci, gli altri possono gustare tranquillamente i cibi con il glutine, anche perché eliminarlo dalla propria dieta aumenta il rischio di obesità e di avere problemi cardiovascolari.
Altra falsa credenza: i cereali integrali non fanno ingrassare. Falso: l’apporto calorico dei cereali integrali non è così diverso da quelli raffinati, la riduzione di calorie è davvero minima. La vera differenza è nella maggior presenza di fibre e quindi nel più elevato potere saziante. Tra le ‘bugie’ che arrivano dalla cucina, c’è poi quella sulle banane: questo frutto è spesso definito la più grande fonte naturale di potassio. In realtà esistono alimenti che presentano una maggiore quantità di questo sale minerale come ad esempio gli spinaci crudi, l’avocado, il kiwi e le zucchine.

Le false credenze sul cibo: dallo zucchero di canna ai grassi


Ma continuiamo con le false credenze sul cibo: “l’ananas brucia i grassi”. Falso anche questa: in realtà la bromelina, enzima presente nel gambo del frutto (e quindi quasi mai mangiato), ha funzione proteolitica, cioè favorisce la digestione delle proteine.
Mancano ancora tre false credenze diffuse in cucina e due riguardano lo zucchero di canna e l’intolleranza al lattosio. Nel primo caso si dice spesso che lo zucchero di canna non fa ingrassare. In realtà apporta 360 calorie ogni 100 grammi, con le 392 dello zucchero bianco: differenza molto bassa. Per gli intolleranti al lattosio si dice che non possano mangiare nessun tipo di formaggio: in realtà possono gustarsi quelli stagionati (parmigiano o grana padano ad esempio) perché il lattosio con la stagionatura si trasforma in acido lattico e quindi risulta non presente o comunque in quantità molto basse.
Ultima falsa credenza sul cibo coinvolge i grassi: non è vero che tutti vanno evitati. Esistono i cosiddetti grassi buoni che devono essere presenti nella dieta. Sono quelli polinsaturi presenti in pesce e frutta a guscio e quelli monoinsaturi dell’olio extravergine di oliva.

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