Intolleranza al lattosio: 5 cose che non sai

Data Pubblicazione: 14/04/2019

Intolleranza al lattosio: 5 cose che non sai

L’intolleranza al lattosio è una problematica molto diffusa anche se non se ne conosce proprio tutto. Esistono alcune informazioni che sfuggono alla maggioranza delle persone e che invece aiutano ad affrontare meglio il problema. Già perché spesso per chi soffre di intolleranza al lattosio cosa mangiare diventa la preoccupazione principale ed invece conoscere a pieno il proprio problema è molto importante. Ecco allora 5 cose che forse non sapete sull’intolleranza al lattosio.

Intolleranza al lattosio: tutte le informazioni

  • Si può diventare intolleranti nel tempo: lo dimostra una ricerca che ha evidenziato come il 75% della popolazione sviluppa l’incapacità di scomporre il lattosio. Cioè con il tempo si diventa intolleranti al lattosio.
  • Questa intolleranza non colpisce tutti in ugual misura: alcune ricerche evidenziano come sia maggiormente diffusa tra le persone con origine asiatica orientale, tra chi ha discendenza ebraica e araba ma anche in Africa Occidentale e chi ha discendenza greca e italiana. Al contrario chi ha discendenti del Nord Europa ha un tasso di intolleranza al lattosio di appena il 5%.
  • Altro aspetto da tenere in considerazione per chi soffre di intolleranza al lattosio: sintomi diversi e con intensità diversa in base alla persona. C’è chi soffre di problemi come diarrea, chi di crampi addominali e così via. Non c’è ancora una spiegazione sul perché i sintomi siano così differenti da persona a persona, ma si crede che tale varietà sia da collegare ai batteri intestinali.
  • I sintomi arrivano subito: entro due ore si iniziano ad avvertire i sintomi dell’intolleranza al lattosio. In genere il lasso di tempo in cui si accusano i problemi va da 30 a 120 minuti.
  • L’intolleranza può diminuire: è stato dimostrato che reintrodurre il lattosio in piccole quantità può aiutare l’organismo a diminuire il problema. Una sorta di ricondizionamento che può essere attuato consumando piccole quantità di latte a stomaco pieno un paio di volte al giorno.

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