Ravanelli, gli alleati della linea: proprietà, curiosità e ricette

Data Pubblicazione: 07/12/2016

Ravanelli, gli alleati della linea: proprietà, curiosità e ricette

Conosciuto con il nome di Raphanus sativus, i Ravanelli sono una pianta che appartiene alla famiglia della Brassicaceae la cui origine può essere fatta risalire in Asia. Dalle notevoli proprietà benefiche, è classificato in base alla radice. Si trovano quindi ravanelli tondi e ravanelli lunghi. Altro tipo di classificazione del ravanello è in base al colore della parte esterna della radice: ecco allora la varietà bianca e quella nero/grigia.

La classificazione dei ravanelli

Il sistema di classificazione più utilizzato è quello applicato dagli orticultori, i quali distinguono tra: Ravanelli a tutti i mesi: varietà tonde e semi-lunghe. Ravanelli a forzatura: si distinguono dai primi perché possono essere utilizzati già 20 giorni dopo la semina. Tornando alle origini del Ravanello, il nome Raphanus ha due possibili origini. Dal greco rapano che significa “rapida apparizione” con riferimento al fatto che tale pianta germina rapidamente, o da raphis (rafide, ago con riferimento alla forma della pianta). Per quanto riguarda il nome specifico, invece, cioè Sativus significa ‘ciò che è seminato’, quindi una pianta coltivata dall’uomo. I ravanelli crescono in tutta Italia e, sebbene il loro periodo migliore va dalla primavera alla fine dell’estate, possono essere trovati tutto l’anno.

Proprietà benefiche dei ravanelli

Dal punto di vista nutrizionale, il ravanello presenta poche calorie, molta Vitamina C e B, ferro e zolfo. In 100 g di ravanelli si trovano 16 Kcal e:
  • Acqua 92,27 g
  • Proteine 0,68 g
  • Grassi 0,10 g
  • Carboidrati 3,4 g
  • Colesterolo 0 g

Cenni Storici

Il ravanello è conosciuto fin dall’antichità. Già gli egizi ne facevano uso in cucina, mentre nell’antica Grecia e nell’antica Roma, era risapute le sue virtù calmanti per la tosse e di agevolazione per la digestione. Grazie alla sua composizione, il ravanello è utile per la purificazione del sangue, come disintossicante e come calmante per il sistema nervoso. Nell’erboristeria tedesca il ravanello è utilizzato anche per combattere l’insonnia: grazie all’elevata presenza di zolfo e Vitamina B è indicato per chi soffre di ansia e agitazione.

Come conservarli

I ravanelli freschi vanno consumati nel giro di pochi giorni ma esistono diversi metodi per allungare la loro durata. Frigorifero: dopo lavati e asciugati con un foglio di carta assorbente, il ravanello può essere messo in un sacchetto di plastica, sigillato e conservato in frigorifero fino a 10 giorni. Sott’olio: dopo averli puliti accuratamente, occorre togliere le estremità e coprire i ravanelli lasciando spurgare per qualche ora. Successivamente occorre risciacquarli, farli scottare qualche minuto in acqua salata. A questo punto, dopo aver atteso il raffreddamento, si possono inserire nei barattoli, e ricoprirli di olio fino all’orlo. I barattoli prima di riporli vanno fatti bollire per poco meno di mezzora. Sott’aceto: Dopo aver lavato e asciugato i ravanelli (tagliateli anche a metà se sono quelli grande) occorre riporli in un barattolo. Intanto si può far bollire aceto con zucchero e sale: tale liquido va versato sui ravanelli inseriti nei barattoli. Una volta chiusi, occorre far riposare il tutto per mezza giornata e poi conservati in frigorifero.

Varietà di preparazione dei Ravanelli

Utilizzati come rimedio contro diversi disturbi, i ravanelli sono ottimi anche nella preparazione di vari piatti. Si possono mangiare crudi in una ricca insalata: ad esempio uniti a  pomodorini, cetrioli, lattuga, possono andare a comporre il fatoush, insalata di origine libanese, ottima da gustare con spirali di pane pita tostate. Fatoush con ravanelli Ma del ravanello si può mangiare veramente tutto. I semi, ad esempio, sono utilizzati per la produzione di un olio, dal sapore molto pungente, che è utilizzato in Oriente Le radici, invece, possono essere adoperate per abbellire diversi piatti, come ad esempio un delizioso Albero di Formaggio, ideale da servire durante le feste natalizie. Le foglie anche si possono mangiare come insalata, unite ad altre verdure.

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