Expo: "Portati il nonno per saltare la coda", smascherati i trucchi sul Decumano affollato

Data Pubblicazione: 31/10/2015

Expo:

A distanza di mesi dall'inaugurazione dell'Expo, si avvicina la cerimonia di chiusura. Ma lungo quest'ultima settimana di apertura, la frequenza resta ancora piuttosto alta. 

Sono in tanti ad accalcarsi all'ingresso smaniosi di visitare i padiglioni che conservano tradizioni e sapori caratteristici dei vari paesi del mondo. Ma se le lunghe code ai tornelli spaventano, ecco il trucco del Decumano affollato: ''portati il nonno per saltare la coda''.
Ed effettivamente sono state tante le persone che hanno deciso di portare con sé una persona anziana, che non sempre era realmente un proprio parente, in modo da beneficiare dell'accesso veloce. Un finto tariffario su Facebook metteva addirittura a disposizione dei ''nonni in affitto'', instaurando il business degli ingressi prioritari. Ma nella realtà dei fatti è veramente possibile avere benefici di questo tipo accompagnando una persona anziana all'Expo?
A quanto pare no; solo i bimbi al di sotto dei tre anni costituiscono un vero e proprio lascia passare, ma anche in questo caso il numero di accompagnatori dev'essere limitato ad un numero massimo di due persone e non all'intera famiglia.
Le coppie anziane, effettivamente, possono contare su un'area di ingresso appositamente adibita per il loro accesso agevolato, in modo da non sottoporli ad una lunga ed estenuante attesa. Dunque in tanti hanno pensato di poter estendere il beneficio che di diritto spetta agli over 80 all'intera generazione: una proprietà transattiva che però non ha sortito altro effetto se non quello di fare una figuraccia. 
Gli accessi all'Expo sono attentamente regolati dal personale addetto al controllo, che ogni giorno smaschera tutti i ''furbetti'' che con questo ed altri pretesti tentano di intrufolarsi furtivamente all'interno dei padiglioni: raccogliendo le loro testimonianze si otterrebbe un tomo con tutti i casi più paradossali.
Finte donne incinte, molteplici accompagnatori con persone disabili sfruttate per risparmiare qualche minuto sull'attesa, strateghi che tentavano di intrufolare gli amici dalle porte anti incendio ed infine gli accompagnatori degli anziani. Il mito delle code disordinate e dell'italiano irrispettoso dei codici convenzionali ha trovato concretizzazione alle porte dell'Expo, lasciando pietrificati tutti coloro che, armati di biglietto, erano rassegnati ad una lunga attesa, confortandosi al pensiero che valesse la pena attendere per accedere a quel magico mondo dove le etnie si uniscono tra loro in un'armonica sinfonia.

Non si può fare a meno di chiedersi se il falso mito 
dell'accompagnatore che salta la coda abbia inciso così tanto nel numero di anziani visitatori dell'Expo; l'auspicio è che per tutti quanti la presenza dei nonni sia stata un valore aggiunto e che quest'ultima settimana tra i padiglioni sia occasione per chiudere in bellezza la fiera del multiculturalismo all'insegna del rispetto.

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