Avena è il nome di un cereale che deriva dall’omonima pianta che appartiene alla famiglia delle graminacee. Si tratta di un alimento ricco di proprietà benefiche e che soltanto recentemente è stato riutilizzato in cucina dopo secoli in cui il suo consumo veniva riservato agli animali.

Parlando di avena, occorre sapere che la pianta presenta fusto erbaceo (Culmo) cavo e sottile: diviso in internodi, ha delle foglie sottili e allungate che vanno a coprire ogni singolo nodo. I fiori sviluppano dei frutti secchi, le cariossidi, che hanno un elevato contenuto di amido. In cucina, l’avena può essere consumata sia come fiocchi che al naturale. In quest’ultimo caso, la si può acquistare:

  • Decorticata: con l’eliminazione del rivestimento non digeribile
  • Perlata: è eliminato tutto il rivestimento esterno.

L’avena è presente soprattutto nel sud d’Europa e nel Nord America. Le varietà consumate in agricoltura hanno origine circa 4.500 anni fa e derivano da specie selvatiche. La specie più comune è la sativa. La raccolta avviene tra la primavera e la tarda estate

Proprietà benefiche dell’avena

Come anticipato, l’avena ha notevoli proprietà benefiche: cereale con il più alto contenuto di proteine, la presenza di fibre solubili lo rende alimento adatto a ridurre la fame, aiutando quindi la normalizzazione del peso corporeo. Inoltre aiuta la digestione e ha effetti sulla riduzione del colesterolo. Fonte di carboidrati a lenta digestione, non provoca picchi insulinici importanti e riesce quindi a garantire all’organismo energia a lungo termine. Se non contaminata da altri cereali, è tollerata da chi soffre di celiachia. La presenza di avenantramidi, fenolici azotati, la rende un alimento utile a proteggere l’organismo dai tumori. Alimento ideale anche per vegani e vegetariani per la presenza di lisina in quantità maggiore rispetto agli altri cereali, garantendo l’assunzione degli aminoacidi utili alla formazione delle proteine.

Avena, valori nutrizionali

100 grammi di avena contengono:

  • Kcal 389
  • Proteine 16,89 g
  • Carboidrati 66,27 g
  • Grassi 6,9 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Fibra Alimentare 10,6 g

Cenni storici

Presente in testi antichi greci e romani, era per lo più considerata un’erbaccia almeno stando alla definizione che ne dà Virgilio. Aulo Cornelio Celso (I sec. d.C.) la cita in “De medicina” parlando della sua utilità nel trattamento e nella prevenzione di alcune malattie. Anche Plinio il Vecchio ne parla in “Naturalis historia” come utile nella cura di patologie legate alla pelle.

Se già nel 4.000 a.C era nota la presenza di specie selvatiche, la coltivazione risale all’inizio dell’Era Cristiana: necessitando di molta umidità, tale pianta è diffusa soprattutto nelle Regioni del Nord Europa e per molto tempo è rimasta cibo per animali.  “È un grano che in Inghilterra è generalmente destinato ai cavalli, ma in Scozia fa vivere la gente”, la definizione che ne dà dr. Johnson nel suo Dizionario del 1755.

Come conservare

Per conservare l’avena occorre riporla in un luogo fresco e asciutto. Occorre tenerla al riparo dall’umidità per poterla conservare più a lungo. Preferibile chiuderla in un vaso per evitare che marcisca.

Varietà di preparazione dell’avena

Se un tempo era alimento esclusivo degli animali, soprattutto i cavalli, oggi è stata riscoperta anche come cereale da utilizzare in cucina viste le sue tante proprietà benefiche. Utilizzata in chicchi, può essere sfruttata nella preparazione di zuppe e minestre o anche insalate, ma può essere usata anche per realizzare latte vegetale o farina. Tipica ad esempio la ricetta del risotto ai cereali ma anche quella che prevede la realizzazione di biscotti ai fiocchi d’avena. In generale l’avena può essere utilizzata nel creare numerose ricette: le potete trovare tutte a questo link.