Calamarata napoletana con calamari e pomodorini: la ricetta di mare semplice e irresistibile

Descrizione
Con questa ricetta ti porto per mano nella cucina tradizionale partenopea, là dove il mare incontra la pasta e nasce la mitica Calamarata. Parliamo di un formato tipico creato apposta dai maestri pastai di Gragnano, in provincia di Napoli: anelli di pasta che ricordano in tutto e per tutto quelli dei calamari.
Una pasta inventata per una ricetta? Sì, ed è proprio questo il bello!
Gli anelli di calamaro si mescolano alla pasta calamarata, formando un piatto di mare in cui, a colpo d’occhio, è quasi difficile distinguere la pasta dal pesce. Simile ai paccheri, ma più sottile e compatta, la varietà di pasta calamarata ha conquistato tutta Italia anche grazie alla sua capacità di trattenere perfettamente il sugo.
Oggi prepariamo una calamarata secondo la ricetta originale che ti stupirà per semplicità e risultato finale. E poi, diciamolo: se hanno creato un formato di pasta apposta per questa ricetta, un motivo ci sarà!
Perfetta per il pranzo della domenica, irresistibile per una cena tra amici… mi prometti che la proverai?
LA RICETTA DELLA CALAMARATA
Pulizia accurata dei calamari e poi via, verso un condimento doppio fatto di profumo e sapore: pomodorini Pachino soffritti in olio extravergine d’oliva, aglio e peperoncino, una sfumata di vino bianco e l’aggiunta di passata di pomodoro per rendere il piatto più corposo.
A completare, una manciata di prezzemolo fresco tritato al momento.
Ne nasce un piatto meraviglioso, fatto coi semplicità, ma dal gusto sorprendente.
I MIEI CONSIGLI
- La pasta calamarata è una variante dei paccheri: un trucchetto per non farla attaccare in cottura è aggiungere un filo d’olio nell’acqua.
- Puoi arricchire la ricetta con vongole, cozze, lupini, arselle ecc., oppure renderla più casereccia con olive e capperi.
- Puoi usare calamari freschi o surgelati: nel secondo caso, scongelali in frigorifero oppure sotto acqua corrente se sei di fretta, e tamponali bene prima di usarli.
La cottura dei calamari: il segreto della tenerezza
La tenerezza dei calamari varia moltissimo in base a:
- DIMENSIONE: calamari più grandi , fibre più sviluppate , più collagene. Servono più minuti per ammorbidirlo. I surgelati spesso risultano più teneri perché il congelamento rompe parte delle fibre. I freschi, se molto “veraci”, possono essere più tenaci e beneficiano di una cottura lunga e dolce.
- ETÀ DELL'ANIMALE: più vecchio, carne più coriacea, più tempo per ammorbidirsi.
- TAGLIO: anelli spessi, più tempo necessario per la cottura.
La vera tecnica, da ottimo cuoco casalingo italiano, è una sola: assaggiare e regolarsi. Quando li trovi morbidi e succosi, hai centrato la mitica seconda finestra di tenerezza!
Prova:
Se ami questo formato di pasta irresistibile, non perderti:
Ingredienti
COME PREPARARE LA CALAMARATA
Procedimento



1PULIZIA DEI CALAMARI: stacca la testa, tira via la penna di cartilagine e svuotalo. Togli tutta la pelle dal mantello. Sciacqua sotto acqua corrente e tampona. Taglia le pinne e riduci il calamari in anelli di un paio di centrimetri.2Taglia le pinne a quadrotti ed i tentacoli in 2, 3 parti.3In una padella ampia, dal fondo spesso, fai imbiondire 1 spicchio d'aglio in un giro d'olio evo, assieme ad un peperoncino.



4Togli il peperoncino ed aggiungi 4, 5 pomodori pachino tagliati in 2, 4 parti a seconda della grandezza. Falli rosolare per circa 5 minuti.5Metti i pomodorini da parte ed aggiungi i calamari puliti. Falli cuocere a fiamma allegra per un paio di minuti, rigirandoli.6Deglassa con 50 ml di vino bianco fermo.



7Aggingi la passata di pomodoro, 100 ml d'acqua calda e sala.8Copri con coperchio, e lascia in cottura, a fiamma dolce, per 15, 20 minuti fino a quando i calamari risultaranno teneri.9Cuoci la pasta formato calamarata in acqua bollente salata (aggiungi un filo d'olio nell'acqua così non si attacca).



10Scola la pasta calamarata al dente e versale nella padella col condimento.11Aggiuni i pomodorini pachino arrostiti, una manciata di prezzemolo fresco tritato al momento. Salta il tutto, aggiungendo un pochino d'acqua di cottura della pasta.12Ecco un ottimo piatto di calamarata, una ricetta partenopea che merita sicuramente di essere gustata!
CONSERVAZIONE
Se utilizzi calamari surgelati, una volta scongelati in frigorifero vanno consumati entro 24 ore e non devono essere ricongelati.
La calamarata già pronta con calamari freschi si conserva in frigorifero, chiusa in un contenitore ermetico, per 2 giorni. Al momento di riscaldarla, fallo dolcemente in padella con un filo d’olio o poca acqua calda, per evitare che si asciughi.
La congelazione del piatto finito non è consigliata: la pasta perderebbe struttura e i calamari tenderebbero a diventare gommosi.