Pappardelle

Data Pubblicazione: 18/04/2020

Pappardelle

Potrebbero essere scambiate per le tagliatelle, ma le pappardellesono un diverso formato di pasta all’uovo: la differenze per queste che vengono definite lasagne, in quanto strisce larghe di pasta all’uovo, sono proprio le dimensioni. Rispetto alle tagliatelle, hanno una larghezza maggiore – va dai 2 ai 4 centimetri – con uno spessore di 0,8 mm e una lunghezza che non è mai inferiore ai 20 centimetri. Se le tagliatelle sono la pasta tipica dell’Emilia Romagna, le pappardelle arrivano invece dalla Toscana.

Valori nutrizionali delle pappardelle

Le pappardelle sono ovviamente molto caloriche e apportano anche una discreta quantità di carboidrati.
Valori nutrizionali 100 grammi pappardelle:
  • Kcal 370
  • Grassi 4.4 g
  • Carboidrati 69 g
  • Proteine 13.5 g

Cenni storici

Questa pasta era già nota nella regione intorno al tardo medioevo: Boccaccia le nomina nel suo Decamerone quando parla del Paese di Bengodi. Ma testimonianze dell’esistenza delle pappardelle si hanno anche nei testi di Domenico Romoli, il Panunto, cuoco del XVI secolo che ne parla come di lasagne sottili e delicate, descrivendo anche la ricetta delle pappardelle alla fiorentina, piatto inserito nei menu delle corti cardinalizie dell’epoca.

Come conservarle

Le pappardelle fresche devono essere conservate in frigorifero, avvolte in un telo: qui possono resistere fino a due settimane.

Varietà di preparazioni

Ovviamente le pappardelle sono il piatto di elezione per una serie di ricette di origine toscana: non si sono dubbi sulla bontà di quelle condite con il ragù, ma si prestano molto bene per preparazioni con condimenti corposi e dal gusto deciso. In particolare sono molto apprezzate le pappardelle al cinghiale o anche le pappardelle ai funghi. Ottime anche con la crema di cavolfiore ma da apprezzare anche abbinamenti un po’ più originali: le pappardelle al coniglio e salvia ananas o ancora le pappardelle al verde con le noci. Queste alcune delle ricette che possono essere realizzate con il formato di pasta tipico della Toscana ma che ormai è apprezzato un po’ in tutta Italia.

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