Storia del sanguinaccio

Data Pubblicazione: 10/02/2021

Storia del sanguinaccio

Il sanguinaccio è una delle ricette tipiche del Carnevale a Napoli. Si tratta di un dolce al cucchiaio che ha come base il cioccolato e che, solitamente, si accompagna alle chiacchiere. La storia del sanguinaccio è molto antica: in origine questa ricetta prevedeva l’utilizzo del sangue di maiale. In realtà esisteva una preparazione molto rigida che proviamo a sintetizzare: dopo la macellazione il sangue del maiale veniva raccolto (del resto si dice che del maiale non si butta via niente, no?) e versato in pentoloni dove era mescolato in continuazione per evitare la formazione di coaguli. In contemporanea si prendeva un pentolone di rame e ci si preparava dentro una crema realizzata con cacao e latte aromatizzato con caffè, cannella, chiodi di garofano ed altre spezie, oltre allo zucchero. A questo composto era aggiunto il sangue del maiale filtrato e si otteneva quello che era il sanguinaccio napoletano originale.

Sanguinaccio napoletano, il legame con il Carnevale

Oltre alla ricetta che prevedeva l’uso del sangue di maiale, c’è un’altra curiosità da togliere: perché questo dolce è consumato a Carnevale? Per rispondere a questa domanda occorre partire dai giorni della macellazione del maiale che avveniva sempre intorno al 17 gennaio, Sant’Antonio Abate, periodo che coincide con quello di Carnevale. Ecco quindi sciolto il mistero del legame tra sanguinaccio e Sant’Antonio, resta poi da raccontare quando la ricetta vede sparire il sangue del maiale.

Addio sangue di maiale, la rivisitazione del sanguinaccio

L’anno il 1992, il ‘colpevole’ una legge che vieta la vendita di sangue di maiale, in quanto possibile veicolo di trasmissione di malattie. Ecco quindi che la nuova normativa costringe a rivisitare la ricetta originaria con il sangue che sparisce e il sanguinaccio che diventa una crema al cioccolato, dalla consistenza particolare e dal gusto inconfondibile. L’ideale per immergere le chiacchiere, fritte o al forno lasciamo massima libertà di scelta, oppure da gustarsi a cucchiaiate…

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