Galateo a tavola: come mostrare garbo partendo dalle posate

Data Pubblicazione: 11/08/2015

Galateo a tavola: come mostrare garbo partendo dalle posate

Quando si prende l'azzardata decisione di invitare tutti a casa propria, con l'archetipica frase "Cucino io!", chiunque ha il terrore di sfigurare.

Cene con amici, parenti, colleghi di lavoro, cene galanti o romantiche, momenti non rari nella vita di ogni giorno; attimi in cui socializzare, ridere e discutere.
"Dimmi ciò che mangi e ti dirò chi sei" affermava il gastronomo francese Anthelme Brillat-Savarin, e in tempi moderni si potrebbe riadattare con un'aggiunta: "Dimmi poi come apparecchi e ne avrò la conferma". Perché, è risaputo, l'educazione, l'eleganza e il bon-ton sono la moneta sonante dei rapporti, soprattutto lavorativi e amorosi. E come dimostrare, in occasioni casalinghe, la propria finezza e il proprio garbo? Grazie al Galateo, ovviamente.
Soffermandosi su come disporre posate e affini su una tavola, le regole da rispettare sono piuttosto semplici, anche se possono sembrare numerose.

Galateo a tavola, come disporre le posate


Analizziamole, tenendo conto del fatto che non vi sono differenziazioni tra mancini e destrimani, difatti le norme per le disposizioni sono le seguenti in qualsivoglia caso:
1 - Forchette: vanno messe alla sinistra del piatto; quella da insalata più internamente, poi, proseguendo verso l'esterno, la forchetta da pasto e infine quella da pesce.
2 - Coltelli: si posizionano a destra del piatto (ragionevole, dato che il cibo si taglia sensatamente con la destra), lama verso l'interno, un coltello da pasto (o "di servizio") e, alla destra, quello da pesce.
3 - Cucchiaio: a destra del coltello da pesce.
4 - Cucchiaini e forchette da dolce e/o frutta: collocate sopra il piatto, orizzontalmente.
5 - Tovagliolo: a sinistra delle forchette.
6 - Bicchieri: sopra la postazione di coltelli e cucchiaio; da sinistra verso destra: bicchiere per l'acqua; per il vino bianco; per il vino rosso.
7 - Piattino per il burro (se l'occasione è particolarmente formale): collocato simmetricamente ai bicchieri, con adagiato al di sopra il coltello da burro.
E se queste sono le posizioni iniziali, è importante tenere a mente anche i movimenti di scena, quando lo spettacolo del pasto è incominciato. Infatti, quando si è concluso di mangiare, le posate devono essere poste parallelamente tra loro, poggiate nel piatto vuoto, con i manici sul bordo del piatto. Se, invece, si prende una pausa, senza aver però concluso di desinare, allora coltello e forchetta andrebbero incrociati e posizionati nel piatto. In ogni caso, le posate (o parti delle posate, quali i rebbi, le lame, o i manici) non devono toccare la tovaglia e la tavola, ma rimangono collocate nel piatto.

Esistono centinaia di altre curiosità e regole, con varianti locali e culturali, ma prenderebbe troppo tempo elencarle e spiegarle una per una. Inoltre, dopo tutte queste regoline, consigli e norme, sarebbe, per rimanere in ambito culinario, esattamente come mettere troppa carne sul fuoco.

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