Spumante: varietà, ricette e differenza con lo champagne

Data Pubblicazione: 03/08/2018

Spumante: varietà, ricette e differenza con lo champagne

La sua presenza è fondamentale in qualsiasi brindisi: lo spumante è ingrediente indispensabile per far riuscire una festa. Si tratta di un vino che è caratterizzato dalla fuoruscita di schiuma al momento dell’apertura della bottiglia. Tradizionalmente si tende a considerare lo spumante e lo champagne due categorie diverse di vino, in realtà il secondo è una sottocategoria del primo: in pratica lo champagne altro non è che una particolare tipologia di spumante.
Parlavamo della spuma che si forma quando si apre la bottiglia di spumante: ciò accade per la presenza dell’anidride carbonica che si produce tramite fermentazione. Per parlare di spumante occorre che il prodotto all’interno della bottiglia al momento dell’apertura presenti una sovrappressione non inferiore ai 3 bar ad una temperatura di 20°C. Per realizzare lo spumante si possono utilizzare due metodi: lo charmat, dal quale deriva il Prosecco, e il champenoise.
Classificazione dello spumante in base al residuo zuccherino:

  • Pas dosé o Dosaggio zero (ultra secco): residuo zuccherino inferiore a 3 g/l
  • Extra brut (molto secco): minore o uguale a 6
  • Spumante Brut (secco): < 12
  • Extra dry: 12-17
  • Dry o Sec: 17-32
  • Demi sec: 32-50
  • Spumante Dolce o Doux: > 50

Proprietà dello spumante

Nonostante sia una bevanda alcolica, lo spumante – alle giuste dosi – ha proprietà benefiche per il nostro organismo, come evidenziato da diverse ricerche. Ad esempio protegge dal rischio di malattie respiratorie, rafforza il sistema immunitario, rilassa i nervi. Inoltre la presenza di calcio e potassio lo rende ideale per facilitare la digestione, mentre grazie al contenuto di litio è un ottimo antidepressivo e anti-stress. Può essere anche utilizzato per combattere il mal di testa e come diuretico.

Cenni storici

La storia dello spumante ha un’origine lontana tanto è vero che alcune testimonianze della sua presenza si ritrovano già in epoca romana: si tratta di vino effervescente che era prodotto con l’utilizzo del mosto prima che venisse trasformato in vino. Lo spumante come lo conosciamo noi debutta nel 1865: gli artefici di questa bevanda che ha conquistato il mondo sono i fratelli Gancia.

Varietà di preparazioni con lo spumante

Se è immancabile fare un brindisi con un calice di spumante, è possibile utilizzare tale vino anche per creare interessanti ricette. Classico il risotto allo spumante, magari con gamberi, ma non sono insoliti anche dolci che lo prevedono, senza considerare i cocktail come ad esempio il mimosa.

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