Frutta e diabete: cosa mangiare e cosa evitare

Data Pubblicazione: 08/06/2019

Frutta e diabete

Frutta e diabete sono una coppia che fa molto discutere: chi soffre di diabete può mangiare frutta? Se in generale è sempre un bene mangiare frutta, in caso di diabete le cose possono cambiare. C’è chi, infatti, sostiene che occorre eliminarla totalmente dalla propria alimentazione e chi, invece, suggerisce di consumarne un solo tipo per prevenire un aumento dei livelli di glicemia.
In realtà frutta e diabete possono andare d’accordo: i diabetici possono, infatti, continuare a consumare frutta pur seguendo alcuni accorgimenti. Ecco allora che bisognerà scegliere la frutta giusta (basso contenuto di fruttosio responsabile dell’aumento della glicemia) e mangiarla al momento giusto. In linea generale è consentito mangiare frutta con un minore indice glicemico, mentre è da evitare o quantomeno ridurre quella un indice glicemico elevato: insomma la regola da seguire è la stessa che vale per qualsiasi altro tipo di alimento. Fondamentale a tal riguardo il carico glicemico dell’intero pasto cioè quello appartato dai singoli elementi: quindi se abbiamo già un pasto con la presenza di una quantità importante di carboidrati (ad esempio pasta, pane o pizza), è preferibile evitare di consumare frutta a fine pasto e farlo in un altro momento della giornata come spuntino.

Frutta e diabete: quale evitare

Ma qual è la frutta consigliata per chi soffre di diabete: sicuramente mele, pere, agrumi e poi ancora ciliegie, fragole, pesce, kiwi, frutti di bosco e anche – ma con moderazione - melone e anguria. Al contrario per il diabete frutta e verdura da evitare comprende anche uva e fichi, così come banane; no – o almeno da consumare con molta parsimonia – anche frutta essiccata e sciroppata visto il loro contenuto altamente zuccherino. Tra le concessioni del binomi frutta e diabete troviamo la frutta secca: secondo alcuni studi infatti, due-tre noci consumate un paio di volte alla settimana contribuisce a tenere stabili i livelli di glicemia. Infine, è importante per i diabetici anche il grado di maturazione della frutta: quella acerba, infatti, contiene una percentuale minore di zucchero ed è quindi consigliate per i diabetici.

Pubblicata il 08/06/2019

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