Si avvicinano le feste e per chi è a dieta il quesito non può che arrivare: come comportarsi? Non è detto che le grandi abbuffate debbano per forza rivelarsi un problema per la linea, anzi in alcuni casi qualche sgarro non solo è consentito ma fa anche bene. Certo però la
dieta prima di Natale deve essere preparatoria alle trasgressioni, così come la dieta dopo Natale deve essere riparatoria. A dirlo è anche uno studio olandese pubblicato su Personality and Social Psychology Bulletin: la ricerca ha evidenziato che lasciarsi andare ad una tentazione culinaria quando si ha un buon motivo per farlo (e quale miglior motivo del Natale?) aiuta a livello motivazionale le persone che sono a dieta, in quanto rappresenta una prova della propria capacità di autocontrollo.
Questa idea era già stata avanzata da un altro studio che aveva evidenziato come gli sgarri pianificati siano dei buoni motivatori in quanto aiutano le persone a mantenere l’autocontrollo e a continuare nella loro dieta. Senza contare il fatto che una trasgressione ben motivata aiuta a restare di buon umore e funge anche da prova per testare le migliori strategie per resistere alle tentazioni.
Dieta dopo Natale: come rimediare alle abbuffate
Ma cosa fare allora per la
dieta prima di Natale e soprattutto per la dieta dopo Natale? In primo luogo occorre precisare che farsi trascinare dalle trasgressioni culinarie quando si cerca di perdere peso deve essere sempre un comportamento ben motivato: non uno sgarro perché ci si è lasciati andare o per premiarsi/consolarsi, ma legata allo stare insieme. Ecco allora che il Natale rappresenta la giusta occasione per sgarrare. Importante è pianificare ogni cosa, sapere che le feste arriveranno – così come altre occasioni di trasgressione come qualche festa, un pranzo in famiglia e altro – e essere consapevoli di quello che dovrà essere fatto prima e dopo. Così nella dieta dopo Natale ci saranno sicuramente dei pasti ‘riparatori’, un po’ più leggeri per riequilibrare l’eccesso di calorie ma soprattutto per rafforzare la propria motivazione. Così se nel
menu di Natale compare una saporita frittura mista, il pasto riparatore potrebbe includere un’insalata, un piccolo panino e dei frutti di bosco. Un solo esempio per capire come comportarsi per chi è a dieta dopo Natale.