Alcol alle 3 di notte: sì di salvini

Data Pubblicazione: 17/07/2019

Alcol alle 3 di notte: sì di salvini

Via libera ad alcolici e superalcolici anche dopo le 3 di notte: il ministero dell’Interno Matteo Salvini ha intenzione di eliminare la messa al bando della vendita di alcol per locali ed esercizi pubblici in piena notte. In questo modo, secondo quanto affermato dal responsabile del Viminale, si combatterebbe l’abusivismo, impendendo così il proliferare di attività illegali che vendono alcolici fuori dai locali. E l’allarme alcol tra ai giovani?

Alcolici alle 3 di notte, niente divieto: ma è giusto?

Una modifica che va sicuramente contro i dati che evidenziano come l’alcol sia diventato a tutti gli effetti tra i principali problemi dei giovani in Italia: l’abuso di alcol è indicato come la causa principale della morte tra i giovani negli incidenti stradali. I dati da questo punto di vista sono allarmanti: nel 2017 sono stati quasi tremila (2.912 per la precisione) gli incidenti legati all’abuso di alcol, ben il 9% del totale con un aumento significativo rispetto agli anni precedenti. Una ricerca Eurispes Empam, inoltre, ha evidenziato come più del 40% dei giovani ha ammesso di aver guidato almeno una volta nella vita in stato di ebbrezza o comunque di essere entrato in una macchina con il conducente sotto effetto dell’alcol.
Appare quindi quanto meno allarmante che il ministro dell’Interno, nonostante questi dati dia via libera alla vendita di alcolici a notte fonda. Una deregolarizzazione che sarebbe accompagnata da una sorta di bollino blu per le discoteche, che lascerebbe il tempo che trova visto poi che spesso anche le normative attualmente in vigore vengono palesemente ignorate. Restano però i dati a dirci di quanto l’alcol possa essere considerato un problema sociale di vasta portata, soprattutto tra i giovani. Se i numeri fin qui elencati non bastassero, eccone anche altri che raccontano la gravità del problema: secondo l’Osservatorio sulle dipendenze di Palazzo Chigi, un milioni di adolescenti sono consumatori a rischio di intossicazioni alcoliche e il 17% degli episodi avvenuti ha meno di 14 anni.

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