Pulire e tagliare l'astice

Data Pubblicazione: 26/04/2018

Pulire e tagliare l'astice

Sembrerebbe un’operazione complicata, invece pulire e tagliare l’astice è più facile di quanto si possa immaginare. Simile all'aragosta, ma dal prezzo più contenuto, questo crostaceo può essere utilizzato per ottime ricette. Un esempio sono i classici spaghetti all'astice: per prepararli però occorre saper pulire e tagliare l’astice, andiamo a vedere come.

Come pulire e tagliare l’astice

Partiamo dal pulire l’astice. La prima cosa da fare è prendere il crostaceo e spazzolare la superficie, aiutandosi con un getto di acqua fredda. Importante ripiegare la coda verso l’addome. Attenzione però: se avete acquistato l’astice vivo, è bene che le chele siano già state bloccate con un elastico o un nastro adesivo per evitare di essere pizzicati. Ora i metodi per procedere sono due: congelarlo, con il crostaceo che perderà conoscenza ma conserverà caratteristiche e sapore, oppure bollirlo, metodo decisamente più cruento. Bollendo l’astice si avrà più facilità ad eliminare la corazza. Occorrerà allora cuocerlo per dieci minuti circa, per un crostaceo di mezzo chilo, a fuoco lento. Nella pentola potrete anche aggiungere dei sapori come carote, cipolla, vino bianco e prezzemolo.

Terminata la cottura, possiamo procedere con il tagliare l’astice. Aspettiamo che si raffreddi, lasciando il crostaceo nel suo brodo. Poi tagliamolo in due, incidendo il carapace in verticale dalla testa alla coda da entrambi i lati. Una volta eseguito questo passaggio, eliminiamo la sacca nera presente nella testa e il budellino che c'è nella coda. Ora procediamo con l’estrarre la polpa in modo molto delicato. Ora possiamo anche tagliare le chele e ricavare la polpa presente nel loro interno. Per farlo possiamo romperle con un coltello e poi, aiutandoci con un cucchiaio, estrarre tutta la polpa che c’è all'interno. Ora abbiamo completato l’operazione pulire e tagliare l’astice: non resta che scegliere quale ricetta utilizzare e metterci ai fornelli.

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