Tacchino, il gusto di una pietanza principesca

Data Pubblicazione: 24/04/2017

Tacchino, il gusto di una pietanza principesca

Il tacchino, genere Meleagris, è un gallinaceo che presenta zampe molto lunghe; al contrario ali e coda sono più corte. La coda in particolare presenta 18 penne; queste durante i combattimenti vengono alzate e formano una ruota. Nel maschio, le penne sul petto assumono l'aspetto di setole. Come ingrediente fa parte delle carni bianche ed è utilizzato in numerose ricette.  Di questo animale esistono due specie (selvatico e ocellato), mentre le razze sono numerose. In Italia troviamo:

  • Brianzolo
  • Bronzato comune
  • Bronzato dei Colli Euganei
  • Castano Precoce
  • Ermellinato di Rovigo
  • Nero d'Italia
  • Parma e Piacenza
  • Romagnolo
Il tacchino non ha particolari ‘gusti’ in tema di alimentazione: si ciba principalmente di noci e bacche, ma non disdegna verdure, frutta, cereali e insetti.

Proprietà della carne di tacchino

La carne bianca del tacchino è presenta una grande quantità di proteine ed è per questo efficace nella produzione di anticorpi e enzimi; ricca anche di aminoacidi, che favoriscono il metabolismo dei muscoli. Come tutte le carni bianche, il tacchino è un alimento molto digeribile e ha un limitato contenuto di grassi (circa il 2%). Proprio per questo è indicato in diete dimagranti. In cento grammi di tacchino (valori nutrizionali riferiti al petto) ci sono:
  • Kcal 107
  • Grassi 8.3 g
  • Carboidrati 0 g
  • Proteine 21.62 g
  • Fibre 0 g

Cenni Storici

La storia del tacchino è molto antica: era conosciuto già nell'Antica Roma e in Grecia, poi arriva un periodo di silenzio in cui tale animale scompare per diversi secoli. Riappare nel '500 quando fu portato in Europa dopo la scoperta dell’America. Utilizzato in modo particolare nelle tavole degli aristocratici e in pranzi regali, tra il sedicesimo e il diciottesimo secolo era definito pietanza principesca. Non mancano episodi che rafforzano tale definizione: ad esempio nel 1570, nel menu delle nozze di Carlo IX, figlio di Caterina de' Medici, con Elisabetta d'Austria, è presente proprio il tacchino. Più tardi poi lo stesso re omaggiò con 12 tacchini papa Gregorio XIII.

Come conservare

Questo animale può essere conservato sia già tagliato che intero. In particolare può essere messo in frigorifero a circa quattro gradi e consumato entro un paio di giorni. Ovviamente si può anche congelare: in questo caso il tempo di conservazione sarà diverso tra intero o tagliato. Nel primo caso può essere conservato anche per un anno, nel secondo invece non oltre i nove mesi.

Varietà di preparazione del Tacchino

Inutile dire che il tacchino in cucina è un alimento utilizzato in molteplici ricette. La sua carne è ideale per molti piatti. Se vi trovate, ad esempio, negli Stati Uniti non potete non gustare il Tacchino Ripieno, ricetta preparata per Festa del Ringraziamento. Ma non mancano anche altre ricette tutte da gustare: che ne dite di deliziosi Involtini di Tacchino fritt0? Cercate una pietanza al forno? Provate il polpettone: da rimanere estasiati!  Ma le ricette sono davvero numerose e ne troverete davvero per tutti i gusti!

Pubblicata il 24/04/2017

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