Il daikon

Data Pubblicazione: 26/10/2018

Il daikon

Varietà di ravanello, il daikonè conosciuto anche con il nome scientifico di Raphanus sativus: originario dell’Asia Orientale, particolarmente apprezzato in Giappone, è coltivato anche in Europa. La forma è quella di una carota molto grande o di una rapa, a differenziarlo è il colore: bianco.

Daikon, proprietà e valori nutrizionali

Questa radice ha diverse proprietà: ipocalorica, appena 12 le calorie contenute in 100 grammi, ha però una grande quantità di sali minerali e quindi è indicato dopo l’attività sportiva o in estate quando si suda molto. Discreta anche la presenza di vitamine, soprattutto del gruppo B e C: questo rende il Daikon un ottimo ingrediente per rinforzare il sistema immunitario e per salvaguardare la pelle. Ottimo anche per regolarizzare l’intestino grazie alla presenza di fibre, garantisce senso di sazietà: questo, insieme alle poche calorie e al fatto che contribuisce a bruciare i grassi, lo rende un alimento ideale per chi deve perdere peso. Attenzione però che ci sono per il daikon controindicazioni importanti: un consumo prolungato ed eccessivo, infatti, può portare ad un’infiammazione delle vie urinarie ed inoltre il suo consumo non è adatto a chi ha problemi gastrici.
Valori nutrizionali per 100 grammi:
  • Kcal 18
  • Grassi 0,1 g
  • Acidi grassi saturi 0 g
  • Acidi grassi polinsaturi 0 g
  • Acidi grassi monoinsaturi 0 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Sodio 21 mg
  • Potassio 227 mg
  • Carboidrati 4,1 g
  • Fibra alimentare 1,6 g
  • Zucchero 2,5 g

Come conservare

Il Daikon può essere conservato a lungo in frigorifero, nello scomparto di frutta e verdura. Prima di mangiarlo occorre pulirlo.

Come cucinare il Daikon

E vediamo l’utilizzo in cucina del Daikon: ricette ce ne sono diverse, soprattutto di quelle provenienti dalla cucina Orientale. Per preparazioni più vicine alla nostra cultura, si può utilizzare questa radice come sostituto del ravanello. Il Daikon può essere mangiato sia cotto che crudo: nel primo caso si utilizza la parte inferiore, nel secondo quella superiore, più dolce. Crudo può essere usato per dare ancora più sapore a delle insalate. Cotto, invece, può essere fatto in padella o al vapore e poi servito come contorno. Tornando in Oriente e fermandoci in Giappone, vera patria di questo ingrediente, è apprezzato in zuppe e minestre.

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