Capperi, il segreto per piatti ricchi di sapore

Data Pubblicazione: 02/12/2016

Capperi, il segreto per piatti ricchi di sapore

In questa guida scopriamo i Capperi. Capparis Spinosa questo il nome scientifico del Cappero, arbusto di piccole dimensioni: nella preparazione delle ricette si usano i suoi boccioli, i capperi appunto, ma anche il frutto (Cucunci) e le foglie. Il cappero presenta un portamento cespitoso, fusto ramificato e rami soltanto nella parte basta, molto lunghi. Il nome Capparis Spinosa deriva dalla presenza sulla base del picciolo di due stipole trasformate in spine. Il cappero, utilizzato già in epoca antica, è diffuso in tutto il Mediterraneo ed è capace di crescere spontaneamente su substrati calcarei.  Come detto in cucina si utilizzano soprattutto i boccioli, conservati sotto sale o aceto. Tale alimento è impiegato per dare maggior aroma al cibo e sono ottimi per numerosi piatti. Del cappero si mangia anche il cucuncio, alimento tipico delle isole Eolie, e le foglie, utilizzate dopo una breve cottura.

Proprietà

La raccolta dei capperi è tradizionalmente fatta durante la stagione estiva e va da giugno a settembre: hanno molte proprietà benefiche riconosciute. La presenza di quercitina è alla base degli effetti diuretici, ma i capperi sono indicati per la cura di emorroidi, varici e gotta. Rimedio naturale contro le allergie, presentano un contenuto importante di vitamina A, vitamina C e B oltre ad essere ricchi di Sali minerali.

Valori nutrizionali

dei capperi Passiamo alla composizione nutrizionale di questi boccioli e diamo un occhiata ai valori nutrizionali di 100 grammi di prodotto (in scatola).
  • Kcal 23
  • Proteine 2,36 g
  • Carboidrati 4,89 g
  • Zuccheri 0, 41 g
  • Grassi 0,86 g
  • Fibra alimentare 3,2 g
  • Sodio 2964 g
 

Cenni storici

I capperi sono utilizzati fino dall’antichità e sono presenti in maniera consistente in Sicilia. Proprio per questo è noto ai più il cappero di Pantelleria che è stato riconosciuto come prodotto di qualità superiore dal Ministero Italiano delle Risorse Alimentari ed ha ricevuto il marchio IGP dall’Unione Europea.

Come conservarli

I capperi sono utilizzati soprattutto sotto sale, ma possono essere conservati anche sotto aceto e sott’olio: vediamo i vari metodi di conservazione. Sotto sale: Prendiamo i capperi e passiamoli sotto l’acqua. Scoliamo e facciamoli asciugare su un canovaccio per un paio di ore. A questo punto prendiamo un barattolo di vetro e occupiamo il fondo con uno strato di sale grasso: procediamo inserendo uno strato di capperi e poi di nuovo uno strato di sale fino ad arrivare in cima al barattolo. L’ultimo strato deve essere di sale. A questo punto il barattolo può essere chiuso e riposto in un luogo asciutto: in questo modo possono resistere anche oltre un anno. Sott’aceto: se preferite invece la conservazione sott’aceto il procedimento è semplice. Dopo aver lavato e fatto asciugare i capperi, occorre lasciarli macerare sotto sale per un paio di giorni. A questo punto prepariamo l’aceto da far bollire insieme a garofano, alloro e basilico (la bollitura deve durare un paio di minuti). Inseriamo i capperi del vaso, lasciando un po’ del sale usato per farli macerare, e copriamo con l’aceto bollito. Facciamo raffreddare e successivamente chiudere il vaso e conservare in luogo fresco e asciutto. Sott’olio: altro metodo di conservazione sono i Capperi Sott’olio come spiegato in una delle nostre ricette.

Varietà di preparazione dei capperi

Cous Cous con i capperi I capperi in cucina sono utilizzati soprattutto per insaporire i piatti. Primi, secondi, antipasti, contorni: sono davvero innumerevoli le preparazioni che contemplano l’utilizzo dei capperi. Ad esempio un secondo classico è la ricciola al forno. Mentre, per chi vuole assaporare gusti nuovi c’è la possibilità di realizzare un delizioso cous cous. Ma le ricette sono davvero tantissime: le puoi trovare tutte a questo link per dare sfogo alla tua fantasia in cucina.  

Pubblicata il 02/12/2016

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