Frutto dell'albero dell'
albicocco, l'albicocca è un ingrediente tipico estivo, ideale per la preparazione di
marmellata di albicocche o anche per essere mangiato come frutta di stagione. Il frutto dell'albicocco è definito drupa, ha dimensioni che vanno dai 3,5 ai 6 centimetri e un colore che varia dal giallo all'arancio, con qualche sfumatura di rosa. All'interno dell'albicocca è presente un seme, detto armellino che può essere usato anche in pasticceria come essenza, anche se in maniera limitata visto che contiene un derivato dell'acido cianidrico.
La pianta dell'albicocco, nome scientifico prunis armeniaca, appartiene alla famiglia della Rosacee (come la pesca e la ciliega), ha grandezza media e presenta una chioma che ricorda la forma di un ombrello. Le foglie sono lisce e sottili, i fiori singoli. Il clima ideale è quello temperato e asciutto, la stagione della raccolta è l'estate: si va da inizio maggio a metà di luglio. Esistono diverse varietà di
albicocche che si differenziano per colore e grandezza.
Valori nutrizionali
e proprietà benefiche dell'albicocca
Le albicocche sono conosciute per l'elevata presenza di carotene, sostanza che favorisce la produzione di vitamina A: infatti, duecento grammi di questo frutto bastano per fornire l'intero fabbisogno di vitamina A di un adulto.
Tra le proprietà benefiche troviamo anche l'aumento delle difese immunitarie e la protezione da anemia, spossatezza e depressione. Ma le albicocche possono anche essere utilizzate come rimedi per la pelle: l'olio di
albicocca, infatti, è utile contro smagliature e rughe. Sempre in tema di pelle, questo frutto è utile per favorire un'abbronzatura omogenea e intensa. Le albicocche secche e quelle essiccate sono controindicate per chi soffre di diabete.
I valori nutrizionali per 100 grammi di albicocche sono i seguenti:
- kcal 48
- Proteine 1,4 g
- Carboidrati 11,12 g
- zuccheri 9,24 g
- Grassi 0,39 g
- saturi 0,027 g
- monoinsaturi 0,17 g
- polinsaturi 0,077 g
- colesterolo 0 mg
- Fibra alimentare 2 g
- Sodio 1 mg
- Alcol 0 g
Cenni storici
L'albicocco compare in Cina nordorientale circa quattromila anni fa. Successivamente si diffuse verso occidente e arrivò in Armenia: qui si racconta che Alessandro Magno fu protagonista della sua scoperta. I romani e i greci la diffusero poi nel mediterraneo. Il nome albicocca deriva dal termine latino
praecox: termine che - come dice Plinio il Vecchio - indica la maturazione che avviene prima delle pesca.
Come conservare
le albicocche
Le albicocche vanno incontro facilmente a deperimento. Per questo una volta giunte a maturazione vanno tenute in frigorifero e mangiate non oltre una settimana. Se non ancora mature, invece, vanno tenute a temperatura ambiente. Le albicocche possono essere conservate essiccate o sciroppate.
Varietà di preparazione delle albicocche
Frutta fresca
ottima da gustare in estate, l'albicocca può essere anche impiegata in cucina in varie ricette. Ottima, ad esempio, la
sbriciolata all'albicocca, dolce tipico inglese che prevede in questa versione l'utilizzo della confettura di albicocche appunto. Tutta da gustare anche la
crostata alle albicocche, assolutamente imperdibile!
In questa guida
come pulire le albicocche.