Succhi di frutta, nettari e bibite

Data Pubblicazione: 07/07/2016

Succhi di frutta, nettari e bibite

Succhi, nettari e bevande alla frutta, imparare a riconoscerli
 
Come distinguere succhi di frutta, nettari e bibite. Capire differenze e caratteristiche per una spesa salutare, conveniente e consapevole. Fare la spesa è un esercizio quasi quotidiano ma che richiede una certa attenzione per evitare di trovarsi ad acquistare prodotti di scarsa qualità o che non incontrano le nostre esigenze. I succhi di frutta sono un ottimo esempio per capire l'importanza delle etichette e delle denominazioni nel comprendere la natura di un prodotto. Innanzitutto, è fondamentale sapere che solo le bevande costituite al 100% da frutta possono essere chiamate succhi di frutta. A questi può essere aggiunto dello zucchero, a patto che sia chiaramente specificato. Diverso è il discorso per i nettari di frutta, che contengono frutta al 50% e sono addizionati con acqua e zucchero. A dispetto del nome, che sembra indicare qualcosa di puro, i nettari sono un prodotto inferiore, per quanto riguarda l'apporto di frutta. Un discorso a parte meritano le spremute, che sono esclusivamente fatte con agrumi e che possono essere zuccherate o meno. In alcuni casi, le spremute fresche sono vendute nel banco frigo e hanno una durata molto limitata. Oltre a succhi e nettari, sul mercato si possono trovare diverse bevande analcoliche al gusto di frutta. In queste però, la percentuale di polpa o succo è generalmente al 12%. In questa ultima categoria rientrano aranciate e limonate, ma anche diverse bevande non gasate il cui confezionamento spesso ricorda, erroneamente, quello dei succhi di frutta. Un' ulteriore tipologia di prodotto, il cui contenuto di frutta è inferiore al 12%, è quello delle bevande al gusto di frutta. In questo caso si tratta di poco più di acqua aromatizzata e zuccherata. Anche conoscendo tutte queste categorie, tuttavia, a determinare la qualità di un prodotto concorrono diversi altri fattori. In linea di massima, comunque, se si ha interesse ad avere il massimo apporto di frutta, le bevande indicate sono i succhi o i nettari, con una netta preferenza per i primi. Tra queste bevande sono preferibili le varianti senza conservanti o additivi particolari, anche se spesso si tratta di prodotti che vanno refrigerati e conservati nel giro di pochissimo tempo. Una corretta informazione sulle denominazioni e le caratteristiche dei prodotti può aiutare ad orientarsi in un mercato in crescita costante e nel quale il packaging tende a distrarre il cliente dalla natura stessa del prodotto venduto. E' fondamentale, sempre, saper leggere bene le etichette.
Se dopo aver letto questo articolo, vi è venuta voglia di sorseggiare una gustosa bevanda alla frutta, ecco delle ricette che potrebbero interessarvi :

Condividi questo articolo

Scarica la rivista

Le nostre rubriche

L'universo culinario a portata di click

QUANDO SI INGRASSA DI PIÙ

Ma quando si ingrassa di più? Esistono dei particolari momenti nella vita che portano ad un aumento di peso generalizzato? Gli esperti dicono di sì ...

Continua a leggere

PASTA CON GLISOFATO

Sette marchi di pasta italiani hanno presentato tracce di glifosato. E’ un’indagine condotta da Il Salvagente a rifar accendere i riflettori su ...

Continua a leggere

INTEGRATORI CONTRO L'OBESITÀ

Che funzione hanno gli integratori nel trattamento della obesità? Possono realmente contribuire a perdere peso? Ormai sono noti gli effetti negativi ...

Continua a leggere

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere la ricetta del giorno e tante altre novità

Commenti e voti

Scarica la rivista