Il
burrino o manteca è un formaggio grasso, a pasta filata che presenta all’interno un pezzo di burro. La sua caratteristica specifica è proprio questa doppia consistenza: la parte esterna è realizzata da pasta filata, elastica, con colore bianco e paglierino; l’interno invece presenta un nucleo costituito da burro, bianco, morbido.
Il processo di lavorazione prevede due fasi: nella prima si realizza il burro, solitamente con i residui della lavorazione del caciocavallo podolico. Prima si ottiene la manteca che è lasciata asciugare per un giorno in teli. Successivamente è lavorata con acqua, prima calda e poi fredda,poi si estrae il grasso che è utilizzato come farcitura per la pasta filata, ottenuta con un procedimento simile a quello della
mozzarella. Solitamente la produzione del burrino avviene in primavera. Questo formaggio ha forma ovoidale o a pera e presenta una piccola testina: in generale il peso complessivo si attesta intorno ai 500 grammi. Il sapore è dolce.
Proprietà del burrino o manteca
Ovviamente la
manteca è un formaggio abbastanza grasso e decisamente calorico: in 100 grammi troviamo oltre cinquecento calorie e ben 47 g di grassi; alto anche il contenuto di proteine.
Valori nutrizionali 100 grammi manteca:
- Kcal 518 Kcal
- Grassi 47 g
- Proteine 22,5 g
Cenni storici
Il nome manteca è di origine spagnola come conferma anche il termine mantequilla che significa proprio burro. L’origine di questo formaggio è molto antica: molto probabilmente nasce come primo tentativo di conservazione del burro durante i periodi di grande caldo quando non era ancora stato inventato il frigorifero.
Varietà di preparazioni del burrino o manteca
Il burrino è delizioso consumato su fette di pane tostato: prima di poterlo mangiare però occorre tenerlo a temperatura ambiente per 20 minuti in modo che si ammorbidisca all’interno e diventi spalmabile. Ottimo anche mangiato a fette che devono essere tagliate in modo che contengano entrambe le parti: quella esterna filante e quella interna burrosa.