Specie perenne che fa parte della famiglia delle Ombrellifere, l
’Assafetidaè conosciuta anche come finocchio fetido (per via della somiglianza con il finocchio) o anche concime del diavolo. Il suo nome scientifico è Ferula Foetida, la sua origine è da rintracciare in Iran. L’aspetto, come detto simile a quello del finocchio, si caratterizza per radici grandi e polpose e per dei fiori giallo verdi. Solitamente in cucina viene utilizzata la resina gommosa che si può ricavare dalle radici, soprattutto in estate. Il sapore è molto amaro, l’odore ricorda quello dell’aglio anche se va via con la cottura.
Proprietà dell’Assafetida
Questa pianta è conosciuta soprattutto per le sue tante proprietà terapeutiche. Anche se dal punto di vista nutrizionale, l’assafetida non offre molto, a livello terapeutico è utilizzata per curare una molteplicità di disturbi. Sono note, infatti, le sue proprietà digestive, lassative e antispasmodiche, ma ha anche potere disinfettante, antimicrobico e carminativo. Ottima per combattere le indigestioni, è utile anche in caso di spasmi e dolori, stitichezza e flatulenza. Tra le proprietà dell’Assafetida dobbiamo anche menzionare la sua capacità di combattere bronchite cronica e catarro. Attenzione però perché non mancano le controindicazioni. In particolare è assolutamente vietata durante la gravidanza, in allettamento e non va data ai bambini.
Come conservare
Per conservare il finocchio fetido è fondamentale non tenerlo insieme alle altre spezie, in quanto il suo forte odore potrebbe finire per contaminarle.
Varietà di preparazioni in cucina
E veniamo all’utilizzo in cucina. Per l’
assafetida ricette possibili sono quelle della cucina vegetariana indiana. Qui si utilizza soprattutto per insaporire ricette a base di
risoe verdure, mentre in piccola parte è utilizzata anche nella preparazione di stufati di carne e pesce. Il suo sapore molto forte suggerisce di utilizzarla con grande parsimonia: solitamente è da usare grattugiata al momento, questo anche per essere sicuri della sua freschezza.