Olio di semi, varietà e tipologie

Data Pubblicazione: 04/03/2017

Olio di semi, varietà e tipologie

Anche se in Italia l'olio 'vero' è considerato quello extravergine di oliva, nel mondo il più diffuso è l'olio di semi, cioè quello che è estratto dai semi. Ne esistono molte varietà, ognuna con caratteristiche diverse: vediamo insieme allora di approfondire la questione e conoscere più da vicino i vari oli di semi.

Estrazione olio di semi: quante tipologie

Una prima differenza tra gli oli di semi può essere fatta per tipo di estrazione utilizzata: spremitura meccanica o chimica? La differenza non è da poco conto perché con la seconda si perde la presenza di Omega-3 e Omega-6 e i loro effetti positivi a livello vascolare e per chi soffre di ipercolesterolemia. L'estrazione meccanica a freddo prevede che l'olio di semi venga prodotto tramite delle presse senza nessun tipo di raffinazione. Così le proprietà nutritive restano intatte. Esiste anche un tipo di estrazione meccanica con spremitura a caldo che prevede poi una raffinazione naturale. Tali tipo di estrazioni sono utilizzati però quasi esclusivamente nell'agricoltura di tipo biologico. L'estrazione chimica prevede invece l'uso di solventi e temperature elevate in modo da aumentare la conservazione degli oli. Questa estrazione, che prevede anche una successiva raffinazione, porta a perdere le caratteristiche nutritive degli oli di semi e alla formazione di acidi grassi trans che sono potenzialmente nocivi per la salute.

Varietà di olio di semi: dal lino alla zucca

Dopo aver visto i tipi di estrazione, passiamo alle diverse varietà di olio di semi in base al tipo di semi utilizzato. Partiamo dall'olio di semi di lino: presenta una grande quantità di Omega-3 ma è facilmente ossidabile. Proprio per questo va consumato a crudo e non facendo passare molto tempo. Ideale per condire insalate. Molto utilizzato è l'olio di semi di girasole: ideale per abbassare il colesterolo per la presenza di vitamina E. E' molto usato per le fritture: va conservato in frigorifero per evitare l'irrancidimento. L'olio di semi di zucca è invece ottimo per menopausa e ipertrofia prostatica (sempre dopo consiglio medico). Ha un sapore intenso, simile a quello delle nocciole: ottimo per condire insalate ma anche per piatti marinati.

Varietà oli di semi: dal sesamo alla soia

Passiamo all'olio ricavato dai semi di sesamo, ingrediente tipico della cucina orientale. Ha un sapore delicato ed è ottimo per insalate o per ricette di dolci. Utilizzato anche in cosmesi e farmaceutica. Sempre su verdure o zuppe è ottimo da utilizzare l'olio di semi di canapa. Ricco di Omega-3 e Omega-6 che esaltano le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Molto diffuso è anche l'olio di semi di arachidi: ingrediente principale delle margarine, presenta un sapore dolce ed è adatto per friggere.  Ha un basso contenuto di colesterolo e grassi saturi  ed è quindi utile per prevenire rischi  cardiovascolari. Se cercate un olio per condire un piatto di pesce, potete provare quello di mandorle dolci. E' molto calorico e quindi non adatto a chi è a dieta, anche se la sua composizione lo rende capace di abbassare il colesterolo. Siamo quasi arrivati alla fine dell'approfondimento sui vari oli estratti da semi. L'olio di mais presenta numerose proprietà nutritive: ottimo per la salute del cuore, ideale per essere usato a crudo su insalate e per le fritture. Terminiamo con l'olio di soia, che è quasi sempre sottoposto a un'estrazione di tipo chimico. Si utilizza soprattutto nella cucina orientale e in quella vegana.

Pubblicata il 04/03/2017

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