Dieta Scarsdale, rischi e controindicazioni

Data Pubblicazione: 12/09/2017

Dieta Scarsdale, rischi e controindicazioni

Tra i tanti regimi alimentari che promettono miracoli, trova spazio anche la dieta scarsdale. Si tratta di un tipo di alimentazione ideato da Herman Tarnower, un cardiologo americano. Tale dieta, nata sul finire negli anni '70, promette una perdita di peso molto rapida ma non mancano i rischi e le controindicazioni.

I principi della dieta Scarsdale

Vediamo qual è la base della dieta scarsdale, menu che comprende uno sbilanciamento molto marcato dalla parte delle proteine. Infatti, tale regime prevede di assumere il 34% di carboidrati, il 43% di proteine e il 22% di grassi. Percentuali decisamente diverse dalle indicazioni del LARN dove i carboidrati la fanno da padrone con il 55%, con il 30% di grassi e il 15% proteine. La scarsdale dieta prevede l'assunzione di massimo di 1000 Kcal al giorno: in un regime normale, una donna ha bisogno di 1200 Kcal circa per un funzionamento corretto di tutto l'organismo. Un regime di restrizione molto marcato che non può durare a lungo ed è per questo che è consigliato seguirlo soltanto per 15 giorni, sostituendolo poi con una dieta di mantenimento. Quando poi si riacquista peso, ecco un altro periodo di restrizione di una settimana e così via.

I rischi della dieta scarsdale

In una dieta scarsdale completa esistono poi altre prescrizioni da rispettare. Niente olio e grassi, spuntini soltanto con sedano e carote, colazione limitata a tè o caffè più agrumi. Molta acqua, anche tre litri al giorno. Un tale regime alimentare porterà ovviamente a perdere peso, ma a quale costo? Le controindicazioni sono molteplici. Tanto per fare un esempio, sarà impossibile svolgere qualsiasi tipo di attività fisica. Le calorie assunte non saranno sufficienti a reggere lo sforzo. Senza entrare nel dettaglio degli altri problemi che tale regime alimentare comporta,  il consiglio allora è neanche provare a seguire la dieta Scarsdale ma scegliere senza alcuna esitazione una dieta sana.  

Pubblicata il 12/09/2017

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