Carte fedeltà, come usarle senza farsi fregare

Data Pubblicazione: 22/12/2016

Carte fedeltà, come usarle senza farsi

Nel nostro portafoglio ne siamo pieni. Le carte fedeltà fanno capolino da ogni taschino. Per ogni punto vendita dove si è soliti andare, non farla ormai è considerato un delitto. Ci sono quelle che permettono di ottenere sconti, quelle che servono alla raccolta punti per ricevere premi o ancora le card che offrono agevolazioni per acquisti in altri negozi. Il problema però è che dietro le carte fedeltà non sempre si nascondono vantaggi per i consumatori, tutt'altro. Secondo una recente indagine di Altroconsumo, infatti, gli sconti offerti sono bassi. In un anno si va a risparmiare in media il 2%, circa 190 euro. Rivolgendosi a negozi senza card ma con prezzi più convenienti, il risparmio salirebbe a oltre tremila euro!

Carta fedeltà, attenzione alle offerte!

Del resto lo scopo delle carte fedeltà è proprio spingere i clienti a preferire sempre lo stesso negozio e non cambiare alla ricerca di un discount con prezzi più convenienti. Allora è importante tenere in considerazione il binomio convenienza e costi. Spesso, infatti, per accumulare punti e poi ottenere gli sconti, il consumatore è spinto ad acquistare i prodotti più costosi. Ecco allora che il gioco non vale la candela. Per non parlare dei casi in cui si premiano da certe cifre in poi: ecco allora che si è spinti all'acquisto compulsivo, magari spendendo molto di più di quanto necessario. Una volta entrati in questo sistema, la lista della spesa diventerà un ricordo e si comprerà per raccogliere punti e sconti.

Premi e carta fedeltà: conviene davvero?

Fregatura nascosta anche nelle carte fedeltà che offrono poi la possibilità di ottenere alcuni premi. In questo caso, infatti, spesso si deve raggiungere un limite di spesa molto alto per ottenere il regalo: ecco allora che ad esempio un telefonino che sul mercato costa sui cento euro, con le carte fedeltà si arriva a dover sborsare cinquemila euro in spesa per poterlo ottenere. Discorso simile poi va fatto per i premi che richiedono anche un esborso in denaro, oltre ai punti accumulati. Non serve certo una calcolatrice per capire che tra spesa per accumulare punti e integrazione in denaro, l'esborso sarà molto più alto dell'effettivo costo del prodotto sul mercato.

Carte fedeltà, vantaggi senza trappole

Ma allora è inutile riempirsi di carte fedeltà? Non proprio, ma il tutto va analizzato con cura. Evitate di fare incetta di prodotti solo per accumulare punti. Valutate bene se conviene puntare a un premio: convertite il valore dei punti in euro, sarà più facile capire se c'è o meno convenienza. Risparmiare sulla spesa

Pubblicata il 22/12/2016

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