Tuma Mol: il formaggio fresco piemontese

La Tuma Mol è un formaggio fresco piemontese dal sapore delicato e dalla consistenza morbida. Ha una pasta bianca, umida e tenera, con un gusto che ricorda il latte fresco e una leggera nota acidula, simile a quella dello yogurt.
Il nome deriva dal piemontese mol, che significa “molle”. Tra le specialità della tradizione regionale troviamo la Tuma mola del Canavese, in provincia di Torino, riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) del Piemonte.
Si presenta generalmente in forme rotonde e cilindriche, senza crosta quando è fresca. Il peso varia secondo il produttore: si trovano forme da 200 a 500 grammi, ma anche versioni più piccole, come la Tuma mola del Re, che pesa mediamente circa 120 grammi.
Per aspetto e consistenza, la Tuma Mol ricorda i tomini freschi piemontesi, anch'essi morbidi, delicati e ottimi da gustare senza cottura. Il termine tomino, però, comprende diverse varietà di formaggi, che possono cambiare per dimensioni, consistenza e stagionatura.
Tra gli altri formaggi della tradizione regionale troviamo la toma piemontese, generalmente più compatta e dal sapore che diventa più intenso con la stagionatura.
La Tuma Mol si può acquistare nei caseifici, nei negozi specializzati e nei mercati locali, sia sfusa sia confezionata. Il prezzo varia in base al produttore, al peso e al luogo di acquisto.
È un formaggio da gustare soprattutto al naturale, con una fetta di pane casereccio, ma si presta anche ad abbinamenti più particolari, come quello con il tartufo bianco d'Alba.
Proprietà
La Tuma Mol contiene proteine e grassi del latte, in quantità che possono variare secondo la lavorazione. L'elevato contenuto di umidità contribuisce alla sua consistenza morbida.
Per conoscere calorie e valori nutrizionali precisi è meglio consultare l'etichetta del prodotto. Contiene proteine del latte e può contenere lattosio, quindi bisogna tenerne conto in caso di allergie o intolleranze.
Come conservare
La Tuma Mol va conservata in frigorifero, rispettando la temperatura indicata dal produttore, generalmente tra 0 e 4 °C.
Se acquistata confezionata, è preferibile lasciarla nella confezione originale fino al momento del consumo e rispettare la data di scadenza. Se invece viene venduta sfusa, va conservata in un contenitore pulito e ben chiuso, seguendo le indicazioni del venditore sulla durata.
Durante la conservazione può rilasciare un po' di siero, un liquido trasparente o leggermente giallognolo. È un fenomeno normale nei formaggi freschi e non indica necessariamente che il prodotto sia deteriorato.
Dopo l'apertura è consigliabile consumarla entro uno o due giorni, salvo diverse indicazioni del produttore. Anche il rispetto della catena del freddo è fondamentale per la sicurezza del prodotto.
Prima di servirla, puoi lasciarla fuori dal frigorifero per circa 20 minuti, mantenendola coperta, in modo da apprezzarne meglio il sapore.
Come cucinare
La Tuma Mol è ottima da mangiare fresca, senza bisogno di cuocerla. Puoi servirla intera oppure tagliata a fette, accompagnandola con pane casereccio o leggermente tostato. Il suo sapore delicato si apprezza anche senza condimenti.
Uno degli abbinamenti più gustosi è quello con il tartufo bianco d'Alba, da affettare direttamente sul formaggio poco prima di portarlo in tavola. Bastano poche lamelle per preparare un antipasto semplice e raffinato.
La Tuma Mol si può utilizzare anche per sformati, torte salate, gratin e ripieni cremosi. Si abbina bene a patate, zucchine e spinaci. Prima di cucinarla, è consigliabile eliminare il siero in eccesso ed evitare cotture troppo lunghe, che potrebbero farle perdere parte della sua morbidezza.
A cura di Paola Cibelli