Tè matcha, il rito che arriva dal giappone

Data Pubblicazione: 27/08/2018

Tè matcha, il rito che arriva dal giappone

Bevanda tradizionale in Giappone, il tè matcha è una varietà di verde che è consumata sia calda che fredda. E’ preparato tramite la sospensione in acqua della polvere della pianta. Per ottenere il tè matcha occorre una coltivazione particolare: ad esempio la pianta non deve essere coltivata al sole, mentre le foglie vengono coperte in modo da aumentare il contenuto di clorofilla e preservare gli amminoacidi presenti. Successivamente le stesse foglie vengono cotte al vapore, evitando così l’ossidazione, e vengono tritate con mulini a pietra che donano il colore verde brillante e il profumo forte che caratterizza questo tè.

Proprietà del tè matcha


Protagonista di rituali particolari, il te matcha presenta un’elevata quantità di antiossidanti. Ricco di polifenoli e amminoacidi, è indicato per ridurre gli effetti negativi dello stress. Elevata la presenza anche di vitamine, soprattutto B1, B2 e C. Questa varietà di tè verde può contare anche sulla presenza di beta-carotene e ha una certa quantità di caffeina, con effetti collaterali limitati però rispetto al caffè. Ottimo come disintossicante, è utile per prevenire i tumori. Protegge la pelle dai raggi solari ed ha effetto positivo anche per chi soffre di problemi di stomaco. Altra proprietà da non trascurare è quella di ridurre il senso della fame: ciò rende questo tè ideale per chi vuole dimagrire.

Tè matcha: utilizzo in cucina


Il the matcha può essere utilizzato in cucina oltre che bevuto normalmente. In quest’ultimo caso è preferibile scegliere un tè matcha biologico di grado 1, cioè per il quale vengono utilizzati i primi germogli. Nel primo caso, invece è consigliabile l’acquisto di tè di grado 2, meno pregiato: può essere quindi usato come spezia, come accade in Giappone, per ricette come il mochi o la soba, ma anche nella preparazione di plumcake, biscotti e cioccolatini.

Condividi questo articolo

Scarica la rivista

Le nostre rubriche

L'universo culinario a portata di click

ALIMENTI E CATTIVO ODORE

Cattivo odore, colpa del cibo. Ci sono alcuni alimenti che possono causare il cattivo odore del corpoe che quindi vanno ad influire in un problema ...

Continua a leggere

MANGIARE UVA FA INGRASSARE: LA FALSA CREDENZA

Settembre è il periodo dell’Uva e resistere al richiamo dei chicchi è troppo difficile. Un sapore irresistibile, un chicco tira l’altro ed ...

Continua a leggere

COSA MANGIARE A SAN GENNARO

Oggi, 19 settembre, è San Gennaro. Festa patronale a Napoli, giorno in cui (uno dei tre all'anno) avviene la liquefazione del sangue del Santo ...

Continua a leggere

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere la ricetta del giorno e tante altre novità

Commenti e voti

Scarica la rivista