Le More, i frutti maledetti da Satana

Data Pubblicazione: 24/04/2017

Le More, i frutti maledetti da Satana

Pianta spinosa che fa parte della famiglia delle Rosaceae, il rovo produce come frutto le more. Pianta arbustiva perenne, nome scientifico Rubus Ulmifoluis, presenta fusti aerei che arrivano fino a sei metri con spine arcuate. Per questo è utilizzata anche come indicazioni di confine per le proprietà terriere. Come accennato produce la mora, frutto di bosco che presenta forma tondeggiante e un colore tendente al nero. Sapore dolce e intenso, è utilizzata sia come frutta da gustare al naturale che per preparare confetture o dolci. Esistono due tipi di varietà di more: di rovo (selvatica), di gelso (coltivata). Cresce su terreni profondi ed appena umidi. La sua diffusione va dall'Europa al Nordafrica, ma è presente anche nel sud del continente Asiatico.

Effetti benefici e valori nutrizionali delle more

Il frutto more presenta numerose proprietà benefiche. La più importante riguarda l'azione protettiva nei confronti dei tumori. Uno studio americano ha confermato il potere antitumorale delle antocianine, sostanze presenti nei frutti di bosco e che gli donano il loro particolare colore. Le more presentano anche un buona quantità di antiossidanti che combattono la formazione di radicali liberi. Tra le altre proprietà benefiche di questo frutto di bosco, ci sono anche le capacità diuretiche e depurative. Inoltre, la presenza di fibre alimentari aiuta a tenere pulite le arterie e a ridurre il colesterolo LDL. Ancora: consumare more porta benefici anche alla memoria e alle attività cognitive grazie alla presenza di polifenoli. Infine, grazie a magnesio e calcio, questo frutto è indicato anche per rafforzare le ossa.

Cenni storici

Le more sono legate ad una leggenda particolare. Si racconta che l'11 ottobre, Satana, cacciato dal Paradiso, finì in un boschetto di rovi. Ogni anno in questo giorno ritorna sulla terra e lancia una maledizione contro questa pianta. Proprio per questo dopo l'11 ottobre le more non sono più buone e vedono sparire il loro dolce sapore.  Questo frutto di bosco è sacro a Saturno ed è molto apprezzato dai poeti. Meno dai contadini perché infestante.

Come conservare

Frutto facilmente deperibile, una volta raccolte le more possono essere conservate in frigorifero soltanto per un paio di giorni. Per tenerle più a lungo, è possibile congelarle. In questo caso durano fino a sei mesi, ma una volta scongelate devono essere consumate in un giorno. Il congelamento deve avvenire seguendo un procedimento particolare. Il frutto deve essere congelato su carta da forno e utilizzando un appoggio orizzontale. Poi successivamente possono essere messe in un sacchetto di plastica.

Varietà di preparazione in cucina

Ottima da gustare al naturale, la mora può anche essere utilizzata per la preparazione di marmellate o come confettura per deliziosi dolci o trasformata in gelatina per insaporire varie ricette. Qui alcuni consigli per pulire le more.

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