L'Aglio

Data Pubblicazione: 03/03/2016

L'Aglio

L'aglio è una pianta bulbosa che appartiene alla famiglia delle liliacee. Molto apprezzato sin dai tempi antichi, con il tempo si è diffuso con facilità grazie alla scoperta delle sue moltissime proprietà benefiche per l'organismo umano, infatti, alcuni studi mostrano che un solo bulbo di aglio, contiene circa 400 componenti curativi dell'organismo. In cucina è utilizzato soprattutto come condimento, e se ne possono distinguere molte varietà tra cui :

  • Aglio di Caraglio : Caraglio è un paesino in provincia di Cuneo in cui cresce un tipo di aglio dal sapore particolarmente delicato;
  • Aglio Rosso di Sulmona : coltivato principalmente in Abruzzo, è un aglio dal vanto tutto italiano, caratterizzato da una buccia esterna dal colore rossastro, ha un sapore intenso e particolare;
  • Aglio Rosso di Nubia : coltivato principalmente in una frazione di provincia di Trapani, ha un bulbo caratterizzato da un bulbo con 12 spicchi, la tunica esterna è bianca, ma la tunica più interna è di colore rosso;
  • Aglio di Resia : caratterizzato da un bulbo piccolo e con un sapore e un profumo più deciso;
  • Aglio di Voghiera : caratterizzato da un sapore delicato.
Per quanto riguarda l'aspetto biologico dell'aglio, il bulbo è costituito da circa il 59% di acqua e la restante percentuale da proteine, lipidi, fibra alimentare e carboidrati, inoltre per quanto riguarda i minerali è ricco di potassio, sodio, ferro, calcio, fosforo e magnesio. A completare il quadro ci sono anche la vitamina C, la vitamina b,la vitamina E e la vitamina K. Tutte le proprietà dell'aglio dipendono da una particolare essenza il cui principio attivo è l'allicina, tra i vari aspetti benefici possiamo sottolineare :
  • Proprietà antibatteriche e antiossidanti : l'aglio è considerato un antibiotico naturale, in quanto agisce contro i microbi e batteri e ne impedisce la proliferazione;
  • Proprietà benefiche per l'apparato cardiaco : l'aglio aiuta a regolarizzare la pressione sanguigna e rinforza il tono muscolare del cuore, inoltre svolge un'azione di pulizia delle arterie rendendo il sangue più fluido;
  • Proprietà contro il mal di denti : nel caso in cui abbiate un fastidioso mal di denti, schiacciate l'aglio e appoggiatelo sulla parte dolente.
Un consiglio, affinché l'aglio mantenga vive tutte le sue molteplici proprietà, alcuni esperti consigliano di consumarlo principalmente a crudo e se per caso siete preoccupati dal possibile cattivo odore che ne potrebbe derivare, vi basterà masticare uno o due chicchi di caffè torrefatto ed ecco che il cattivo odore va via. Cenni storici L'aglio è una pianta di cui non si può indicare un'origine certa poiché ne sono state trovate tracce in giro per quasi tutto il mondo. Utilizzato già ai tempi dei sumeri e degl'egizi, circa 4000 anni fa, è stato menzionato anche nella Bibbia. Con il codice Ebers, un papiro egizio del 1550 A.C, abbiamo la prima testimonianza dell'esistenza dell'aglio, utilizzato come rimedio e cura in oltre 20 preparazioni diverse, anche se i faraoni preferivano starne alla larga in quanto ingrediente non molo apprezzato dalle varie divinità... Per questo motivo, veniva solitamente dato agli schiavi addetti ai lavori pesanti in modo da aumentarne la resistenza fisica. Un altro modo in cui era utilizzato l'aglio, era costruire delle collane che venivano fatte indossare ai bambini in modo da far allontanare i parassiti intestinali, oppure si dice che la stessa collana portasse fertilità alle donne. Per quanto riguarda i greci, prima di affrontare le competizioni sportive, erano soliti consumare l'aglio, mentre nell'Impero Romano, l'aglio era spesso utilizzato dai soldati per prevenire le infezioni e per esaltare le virtù degl'uomini. Arrivando nel Medioevo, inizia a crearsi una sorta di area di superstizione intorno a questi bulbi, infatti le persone, principalmente il popolo, esponevano una collana d'aglio fuori alla porta in modo da allontanare gli spiriti maligni e i sortilegi. Quando finalmente l'aglio arrivò in Europa, divenne un ingrediente molto ricercato sia dai medici che pensavano fosse l'unico modo per guarire la peste e dai nobili, infatti alcune fonti mostrano che il re Enrico IV fu battezzato con uno spicchio d'aglio in bocca!. Ai giorni d'oggi l'aglio si può acquistare facilmente al supermercato o al mercato, ed è protagonista indiscusso di migliaia di ricette. Come Cuocere Come su scritto, per ottenere al meglio tutte le proprietà e i benefici dell'aglio, sarebbe indicato gustarlo a crudo, magari schiacciandolo e con un filo d'olio extravergine d'oliva, ottimi per condire le insalate o i piatti a base di carne e di pesce. Solitamente è utilizzato per dare sapore ai piatti, esistono vari metodi per cuocerlo :
  • Soffritto : sbucciate uno o più spicchi d'aglio, fate riscaldare un filo d'olio in una padella antiaderente o fate fondere una noce di burro, unite lo spicchio d'aglio e cuocetelo fino a quando diventerà di un colore biondo;
  • Arrosto : prendete un intero bulbo d'aglio, rimuovete la buccia più secca ed eventuali spicchi molli, tagliate via l'estremità superiore con un coltello abbastanza affilato e se preferite, tagliate via anche l'altra estremità. Appoggiate il bulbo su un foglio di carta alluminio, irroratelo con un filo d'olio extravergine, chiudete il foglio di carta alluminio in modo da avvolgere l'aglio e infornate in forno preriscaldato a 175 gradi per circa 30 minuti. Trascorso il tempo di cottura, sfornate, estraetelo dalla carta e utilizzatelo come preferite.
Per maggiori informazioni su come pulire e tagliare l'aglio, potete consultare la nostra guida cliccando qui. Come Conservare Come per molti altri ingredienti, potete decidere di conservare l'aglio fresco o con metodi alternativi come ad esempio il congelamento, sottolio o sottaceto, di seguito verranno spiegati alcuni dei metodi principali... Prima di procedere però, fate attenzione ad utilizzare dei bulbi d'aglio freschi e sodi. Conservare aglio al naturale : per prima cosa, fate seccare le teste d'aglio. Sciacquate i bulbi con l'acqua fresca e lasciateli essiccare in un luogo fresco e buoni per circa 1 - 2 settimane (non conservate l'aglio in frigorifero, poiché la bassa temperatura e l'umidità potrebbe portare alla creazione di muffa). Non conservate l'aglio in sacchetti per alimenti poiché potrebbe germogliare ed evitate di esporre le teste al sole o alla troppa umidità. una volta che i vostri bulbi saranno essiccati, conservateli in dispensa o in cantina, l'importante che si tratti di luoghi freschi e areati. Quando avrete aperto un bulbo, vi consiglio di consumare tutti gli spicchi in breve tempo,poiché gli spicchi possono essere conservati per un massimo di 10 giorni. Congelare l'aglio : potete congelare l'aglio a spicchi interi, vi basterà avvolgere gli spicchi in uno strato di pellicola per alimenti o in un sacchetto per alimenti. Se preferite, potete anche sbucciare gli spicchi, tritarli e congelarli in un sacchetto salva-freschezza. Le Canzoni di Re Enzio Col manipello delle spighe in capo torna la schiava. Tra i capelli neri ha paglie e reste e foglie di rosette che paion ali rosse di farfalle. “Va’, Flor d’uliva, va’ con le mie figlie, monta sul pero, monta sul ciriegio. Domani viene San Zuanne e vuole le prime pere e l’ultime ciriegie. Le porterete in piazza di Bologna coperte con le pampane di vite”. “Va’, Flor d’uliva, va’ con le mie nuore, cava nell’orto l’aglio e le cipolle. Per San Zuanne chi non compra l’aglio, per tutto l’anno non arà guadagno. Prendi la maggiorana e petroselli, la camomilla e spighe di lavanda”. “Va’, Flor d’uliva, va’ con la cognata per medesine e benedizioni: foglie di nose e flori di pilatro, vesiche d’olmo e fiori di sambuco. Nell’acquastrino prendi le ramelle del salcio d’acqua detto l’agnocasto”. Va Flor d’uliva, torna va ritorna, ma lieta in cuore, che vedrà domani, vedrà Bologna e le sue grandi torri; e canta… E per le spalle a mo’ de l’onde scorrèn le longhe ciocche blonde… Domani è il Santo delle innamorate. Siedono su le panche le pulzelle. Son li amadori a’ loro piè col mento sopra le mani, e i gomiti sull’aia. Gli occhi guardano, palpitano i cuori: palpitano le lucciole nel buio. Parlano e dànno in lievi risa acute; fanno le rane prova di cantare. Ma Flor d’uliva siede in terra e intreccia le lunghe reste; ch’ella non ha drudo. Le code intreccia, e mette, ad ogni volta data alle code, un capo d’aglio nuovo; ma gode in cuore, ché vedrà le torri, che in una torre c’è una caiba, e, dentro, re Falconello, le catene d’oro, i ceppi d’oro, anche i cavelli d’oro. I lunghi pioppi scotono le vette: son li aierini che vi fan la danza. I barbagianni soffiano dai buchi: son le versiere che ansimano andando. La guazza cade: è ora di partire. Partono i drudi, per non far incontri. Cade la guazza, che fa bene e male. Rincasan ora le pulzelle; ancora la schiava è là, sola con li aierini che si dondolano… Oi bel lusignolo! canticchia: torna nel meo broilo!… Non vanno a giro omai che le versiere; vanno alle case dove è un lor fantino; il lor fantino nato da sette anni in questa notte, ch’era San Giovanni. Chiamano all’uscio. Stesi sulle siepi son fascie e teli, a prendere la guazza; e li aierini passano soffiando sui bianchi teli, sulle bianche fascie, tremanti al soffio. Qua e là nell’aie muoiono i fuochi crepitando appena. È mezzanotte, l’ora che al sereno prende virtù l’erba, la foglia, il fiore, e l’olio chiuso nelle borse d’olmo, e il ramo puro, il ramo d’agnocasto. Ora il tesoro ch’è sotterra, sboccia, fiorisce un tratto, e subito si spegne. Ora si trova l’erba che riluce, che fa vedere ciò che fu sepolto. Ora si vede al lume di tre lumi chi è lo sposo a cui dormire accanto. Ora nei trebbi, incerte del cammino, sostano un poco insieme le versiere. A li aierini chiedono la strada, e li aierini ridono. Ma ecco, di qua di là, lente tra il sonno e piane, ton, ton, suonano le campane. Giovanni Pascoli

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