Il Sedano

Data Pubblicazione: 14/04/2016

Il Sedano

  Il

Sedano

è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle ombrellifere. Grazie al suo profumo delicato e al suo gusto universale, il

Sedano

è molto utilizzato in cucina in tante ricette o spesso anche come ingrediente principale. In Italia circa l'80% della sua produzione proviene dal Piemonte, Puglia, Lazio ed Emilia Romagna, ma è possibile trovarlo in commercio in tutte le regioni anche a un prezzo basso. E' possibile distinguere molte varietà, ma in particolar modo possiamo distinguere tre grandi gruppi :
  • Dulce;
  • Rapaceum;
  • Silvestre.
Per quanto riguarda l'aspetto biologico, è composto da circa l'88% di acqua e per la restante percentuale da fibra, amido, ceneri, grassi, zuccheri e proteine, per quanto riguarda le vitamine invece è ricco di vitamina C, vitamina A, vitamina B, vitamina E e vitamina D, inoltre presenta buone quantità di sodio, potassio, magnesio, calcio e zinco. Questa pianta oltre a dare sapore alle nostre ricette è anche famosa per le sue molte proprietà benefiche per l'organismo, ad esempio alcuni studi hanno dimostrato che  contiene alcuni composti chimici che aiutano a rilassare le pareti dei vasi sanguigni e quindi ad abbassare la pressione, inoltre il sedano grazie ai suoi antiossidanti aiuta a contrastare i radicali liberi. Ma non è finita qui, perché tra gli altri benefici possiamo citare un aiuto contro il colesterolo alto, proprietà digestive, diuretiche, e per la grande concentrazione di vitamina C, il sedano aiuta a ridurre la condizione infiammatoria tipica dell'asma. Questa pianta, può essere coltivata in tutti i periodi dell'anno ad esclusione dei mesi più freddi, inoltre se soffrite di insonnia, provate a preparare un infuso a base di semi di sedano... Vi rilasserà e vi aiuterà a dormire.

Cenni Storici

Secondo alcuni studi, il termine sedano deriva dal greco "selinon" ovvero "pianta sacra". Il sedano sin dai tempi antichi, il sedano è stato considerato una pianta preziosa, addirittura era rappresentato sul retro delle monete! Grazie alle sue proprietà benefiche, questa pianta era utilizzata dagli antichi greci principalmente a scopi medici e non in cucina poichè ritenevano che  fosse un sacrilegio verso una verdura così eccezionale. Diversamente, i romani lo utilizzavano molto in cucina, e spesso durante i banchetti utilizzavano le foglie per decorare delle corone da donare a tutti i commensali perchè c'era la credenza che il suo profumo fosse in grado di contrastare l'ebbrezza alcolica. Nel Medioevo, Santa Ildegarda, riteneva che il sedano fosse in gradi di combattere la depressione, mentre intorno al 1800 Savonarola metteva in guardia le donne ritenendo che il sedano fosse un potete afrodisiaco e quindi era sconsigliato alle donne che volessero rimanere caste. Al giorno d'oggi il sedano viene utilizzato in cucina sia per insaporire insalate che per preparare ei gustosi soffritti alla base di deliziose pietanze a base di carne o pesce.... Prima di tutto però, è importante imparare a pulire il sedano nel modo giusto, per questo, potete consultare la nostra apposita guida!

Come Conservare

Conservare il sedano è un processo semplice e veloce, dovete prima di tutto decidere se volete conservarlo fresco e quindi utilizzarlo entro brevi periodi di tempo, oppure volete congelarlo per averne sempre un po' a disposizione durante tutto l'anno.

Sedano

fresco
: sistemate il sedano non lavato in un sacchetto per alimenti, vi consiglio di non tagliare il gambo se non è strettamente necessario perché più il gambo è tagliato più potrebbe andare male in breve tempo. Sistemate il sacchetto con il sedano nell'apposito cassetto per verdure del frigorifero e conservatelo. Se preferite, potete anche sistemare il sedano in un bicchiere di acqua e conservarlo in frigorifero, l'importante è ricordarvi di cambiare l'acqua ogni 3 giorni. Congelare il sedano : sciacquate il sedano sotto l'acqua corrente in modo da eliminare tutte le tracce di terreno o impurità, per maggiori informazioni su quest'operazione, puoi consultare la nostra guida Pulire e Tagliare il

Sedano

. Lasciatelo asciugare e poi cercate di eliminare eventuali filamenti e staccare le coste aiutandovi con un coltello. A questo punto, potete decidere e se conservare il sedano al naturale o sbollentato, l'unica differenza è che sbollentato potrà essere conservato per circa 10 mesi in più. In questo caso, tagliate nel modo che preferite le coste di sedano e immergeteli in una casseruola con l'acqua bollente, lasciate cuocere per circa 3 minuti e poi scolatelo. Sistemate i pezzi di sedano in una ciotola con l'acqua ghiacciata in modo da bloccare la cottura e poi scolateli nuovamente. Sistemate i pezzi su un vassoio foderato con carta da forno in modo da formare un unico strato e mettete il vassoio nel freezer o congelatore. Quando il sedano sarà congelato, toglietelo dalla teglia e sistematelo nei sacchetti per alimenti o in contenitori salva freschezza, chiudete ermeticamente e conservate in freezer fino al momento dell'utilizzo.

Pubblicata il 14/04/2016

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