Sale dipendenza

Data Pubblicazione: 01/05/2016

Sale dipendenza

Studio internazionale rivela che il sale crea dipendenza come la droga

Secondo uno studio internazionale del Florey Neuroscience Institute di Melbourne, in collaborazione con la Duke University di Durham, il sale creerebbe dipendenza al pari delle droghe.

Lo studio è stato condotto su un gruppo di topi da laboratorio suddivisi in due sottogruppi: al primo è stata somministrata una dieta senza sale mentre all'altro una dieta con sale. Il risultato è stato che nel gruppo due è stata notata un'intensa attività elettrica all'interno del cervello con una relativa e significativa modifica delle funzioni cerebrali. La cosa più incredibile è stata che non solo queste modifiche risultavano essere immediate, circa 10 minuti dopo l'assunzione del sale, ma anche che le mutazioni cerebrali sono le stesse che avvengono nel caso dell'assunzione di droghe. Si scatenerebbero, quindi, delle vere e proprie crisi di astinenza da sale. Secondo gli studiosi, questa circostanza spiegherebbe l'improvvisa voglia di salato, e di cibi spazzatura, che frequentemente si impadronisce delle persone, soprattutto quelle abituate a mangiare con un po' più di sale. Il Dott. Denton, docente dell’Università di Melbourne, spiega come questo fenomeno sia, in realtà, un retaggio dell'era preistorica, quando l'assimilazione molto veloce del sale contenuto nell'acqua era un fenomeno necessario per impedire di cadere preda di animali feroci e nemici di altre tribù. 
L'avvertenza dei medici, però, è quella di porre molta attenzione al sale contenuto nelle pietanze in quanto è la principale causa dell'ipertensione. Questa malattia, infatti, porta con sé una serie di effetti collaterali che non solo sono dannosi per il nostro fisico ma comportano anche una serie di limitazioni oggettive alla vita quotidiana. Per combattere il pericolo di ipertensione, occorre seguire una dieta equilibrata che sia povera non solo di sodio ma anche di tutti quegli alimenti o bevande che contengono fosfato monosodico, cloruro di sodio, glutammato monosodico e bicarbonato di sodio, elementi che di solito si trovano nei cibi precotti, nel food definito spazzatura ma anche nelle paste ripiene, nelle carni rosse e nei formaggi stagionati. Oltre a questo, il consiglio è quello di bere almeno due litri di acqua al giorno, preferibilmente lontano dai pasti, per combattere la ritenzione idrica.

Una corretta dieta, dunque, può aiutare a combattere la dipendenza da sale e garantire una vita più duratura. Provare a seguire i consigli del Dott. Denton può forse rappresentare la carta vincente per assicurarsi un futuro migliore, lontano dalle dipendenze da sale!

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