Regole del perfetto dipendente con i superiori

Data Pubblicazione: 18/11/2015

Regole del perfetto dipendente con i superiori

Quando si va al lavoro ci si chiede spesso come è opportuno comportarsi con i superiori: ecco alcune dritte che possono aiutare ad avere rapporti lunghi.

Se al lavoro c'è una gerarchia e quindi sono presenti dei superiori, un capo e un vice, ci sarà un motivo: di conseguenza è assolutamente necessario rispettare tali rapporti e porsi in maniera adeguata. 
Con i propri superiori è necessario essere educati, rispettosi, sorridenti, ma allo stesso tempo non apparire troppo timorosi o impauriti: a nessuno piace avere un sottoposto eccessivamente servile o insicuro. 
La prima cosa da fare con i superiori è imparare i loro nomi per evitare la gaffe, indice anche di mancanza di rispetto, di dover chiedere in giro il nome del superiore.
È bene presentarsi al lavoro vestiti in modo adeguato al ruolo da ricoprire e salutare dando la mano destra ai propri superiori. Questa abitudine può essere tolta a richiesta del proprio superiore.
Assolutamente da evitare il "tu" o chiamare per nome il superiore, usare invece sempre il Lei, anche nel caso in cui il superiore invece chiami il dipendente per nome. Solo se è lo stesso superiore a chiedere un tono più confidenziale si può ignorare tale regola.
È necessario essere riservati, quindi non coinvolgere il superiore nei propri problemi personali e allo stesso tempo non fare domande private al superiore. Anche in questo caso è opportuno lasciare guidare il rapporto al superiore.
Se il superiore chiama in ufficio, non si deve entrare in modo impetuoso, ma si deve chiedere gentilmente alla segretaria o ai suoi assistenti, se sono presenti, di essere annunciati, in caso contrario si deve bussare e chiedere permesso. Non ci si deve sedere prima che sia lui a invitare a farlo. 
Nel caso in cui sia il sottoposto a chiedere di essere ricevuto dal superiore per esporre qualcosa, è necessario attendere che il superiore sia disponibile senza fare troppe pressioni e, terminato l'incontro, è bene ringraziare per l'attenzione ricevuta.
L'educazione è sempre un tratto distintivo delle buone relazioni, quindi si deve accettare qualche rimprovero dal proprio superiore e allo stesso tempo evitare di sottolineare suoi eventuali errori o mancanze.
Se proprio necessario in modo molto educato e discreto, quindi non alla presenza di altri dipendenti o clienti, si può spiegare perché si ritiene che alcuni aspetti di un determinato lavoro potrebbero essere migliorati.

Queste le regole principali di fronte ai superiori, ma è bene ricordare che non porsi in modo prepotente, parlare un buon italiano ed avere un certo distacco e calma, possono risultare la chiave vincente per conquistare la simpatia dei superiori.

Pubblicata il 18/11/2015

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