Consigliare secondo le regole del galateo

Data Pubblicazione: 20/11/2015

Consigliare secondo le regole del galateo

 

 
Anche quella del consiglio è un'arte regolata da specifiche norme di buone maniere che il bon ton detta con particolare precisione e minuzia.

Quando c'è l'esigenza di ricevere un consiglio sulle situazioni più diverse, un buon consigliere deve attenersi a specifici comportamenti per evitare di sfociare in grossolani errori.
Le regole del galateo, in questo caso, impongono di seguire 5 importanti principi per evitare di risultare fuori luogo ed inopportuni: 
1) ascoltare l'interlocutore prima di consigliare: la prima cosa che il bon ton impone è di non precipitarsi a dare il consiglio ma di ascoltare chi lo richiede per capire dettagliatamente come riuscire a dare quello più indicato. Il consigliere dovrà quindi ascoltare in silenzio senza interrompere l'interlocutore, aspettando che completi la domanda prima di esporre il consiglio;
2) rispecchiare lo stile di vita di chi richiede il consiglio: secondo il galateo, dare un consiglio che sia troppo lontano dal modo di fare e di essere di chi ne ha fatta esplicita richiesta potrebbe addirittura risultare fuori luogo e maleducato; diventa dunque indispensabile che il consigliere abbia spiccate capacità di percezione, per capire quale possa essere la direzione più consona da far prendere al consiglio stesso;
3) un consigliere "consiglia" senza imporsi: poiché il consiglio, per sua stessa definizione è un suggerimento richiesto per risolvere i dubbi o facilitare un'azione, non dovrà mai assumere il sapore di un'imposizione o di qualcosa che va obbligatoriamente eseguito, pena quella di risultare arroganti e maldestramente prepotenti;
4) esprimere la propria opinione senza giudicare: secondo le buone norme di galateo, un consigliere deve essere capace di esprimere la propria opinione su un argomento senza però lasciarsi coinvolgere dalle proprie idee ed emozioni, rimanendo il più possibile neutrale e super partes. Il giudizio, infatti, espone ad una visione più ristretta e meno oggettiva che invece il bon ton esclude dalle buone maniere. Se vi è giudizio, il consigliere dovrà mantenerlo per sè ed esprimersi in totale neutralità;
5) il consiglio va dato solo se espressamente richiesto: purtroppo non sono in pochi a sentire consigli gratuiti anche quando non richiesti e questo è proprio uno degli atteggiamenti che il bon ton boccia di netto. Un buon consigliere, infatti, deve esprimersi secondo le regole precedentemente viste, solo ed esclusivamente se viene richiesto in modo esplicito e diretto il suo parere; in caso contrario, esprimere la propria opinione rasenta l'invadenza.

Il galateo rappresenta una vera e propria forma di cultura perché richiede conoscenze approfondite che spaziano dal buon comportamento a tavola all'educazione nei rapporti interpersonali, toccando gli argomenti più disparati.

Pubblicata il 20/11/2015

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