Zii e cugini, le regole d'oro per l'amorevole convivenza

Data Pubblicazione: 26/11/2015

Zii e cugini, le regole d'oro per l'amorevole convivenza

Sin dalla notte dei tempi i rapporti tra parenti non sono mai stati facili. Tra zii e cugini spesso non è mai corso buon sangue. Come rimediare?

La sfera affettiva che include i parenti è un coacervo di tanti sentimenti. Tutti vorremmo che l’amore prevalga su tutto. Ecco come fare per evitare ogni tipo di problematica. In genere sono due i principali motivi che provocano le ire e gli scontri verbali più accesi: il denaro e la galassia di sentimenti come la gelosia e l’invidia. Queste problematiche messe insieme possono dare il via a rancori che possono durare tutta una vita, soprattutto se riguardano il testamento, rendite finanziarie o lasciti immobiliari. Litigare e odiarsi tra parenti non serve a niente, non è conveniente per chiunque ne sia coinvolto. E’ necessario invece sempre chiarirsi, imparare a comprendere le ragioni altrui e soprattutto rispettarsi a vicenda. Ci sono anche esempi di situazioni serene e tranquille fra i vari gradi di parentela. Il dialogo risolve i piccoli diverbi e lo scambio di opinioni può fortificare la stima tra suoceri, nuore, zii, cugine e nipoti. Quindi il dilemma è il seguente: come ci si deve comportare tra parenti per evitare inutili litigi, annullare profonde cattiverie che in alcuni casi possono minare alle fondamenta dell’equilibrio di un nucleo familiare? Un comportamento che può aiutare è quello di cercare di mantenere una sorta di equilibrio tra le persone care, ovvero non avere delle preferenze ad esempio tra una cugina rispetto ad uno zio, proprio per scongiurare insidiose invidie e gelosie. Cercare di avere un atteggiamento imparziale non è facile, ma è la chiave di lettura per aggirare fastidiosi asti nei rapporti interpersonali ed essere stimati e apprezzati dalla maggior parte dei parenti più stretti. Lo stratagemma ideale per non far nascere conflitti e tensioni è mantenere una linea comportamentale coerente, cioè distribuire equamente attenzioni e affetto per cugini, zii e nipoti, in modo da non far nascere attriti causati spesso da futili motivi. Un esempio brillante e cinico è il film "Parenti serpenti" diretto nel 1992 da Mario Monicelli, indimenticabile maestro della commedia all’italiana. 

In definitiva le relazioni tra i parenti non sono facili; i problemi possono essere superati solamente con l'amore, la comprensione e la solidarietà.

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