Sprechi alimentari, le novità della legge che li combatte

Data Pubblicazione: 25/07/2017

Sprechi alimentari, le novità della legge che li combatte

In un modo dove la povertà rappresenta, purtroppo, ancora una piaga difficile da estirpare, gli sprechi alimentari sono un lusso che non ci si può permettere. Gettare via il frutto ammaccato dal maltempo; cestinare nel cassonetto dell'umido gli avanzi del pranzo casalingo; lasciare un po' di pasta a ristorante. Sono azioni che rappresentano per l'Occidente quasi la normalità ed invece non deve essere così. Proprio per questo va vista di buon grado la legge anti sprechi in Italia varata un anno fa dal Parlamento. Una normativa che consente di non sprecare destinando il cibo inutilizzato alla donazione.

Le novità della legge anti sprechi

La legge contro lo spreco alimentare è la numero 166 del 2016; ha come principio cardine la promozione delle donazioni e del recupero. Niente sanzioni per combattere lo spreco di cibo, ma semplicemente incentivare il recupero o le donazioni ad enti che si occupano di persone in difficoltà. Con tale legge, quindi, vengono messi in primo piano tutti i possibili riutilizzi del cibo che solitamente andrebbe inserito alla voce sprechi. A beneficiarne è chi non ha le possibilità economiche e sociali per permettersi un pasto ma anche l'ambiente. Grazie alla legge anti sprechi, infatti, sarà possibile salvaguardare le preziose risorse che la natura ci mette a disposizione. Un duplice vantaggio visto che si ridurrà il peso dello smaltimento degli scarti di cibo ma anche sarà necessario produrne di meno.

Donazioni e riutilizzo per lo spreco alimentare

Come dicevamo, punto cardine della normativa è relativa alle donazioni. Con la legge sarà possibile distribuire ad enti predisposti tutte quelle scorte di cibo commestibile che sarà sequestrato da attività criminali e da caccia e pesca non in regola. In tutto questo il consumatore deve essere incentivato a non sprecare cibo a casa o quando si va a ristorante. Proprio per le attività commerciali, la normativa prevede che siano incentivate le attività relativa al recupero degli avanzi. In particolar modo grazie all'utilizzo di contenitori riciclabili. Una legge che potrebbe dare davvero una marcia in più per abbattere gli sprechi. Raggiungendo così un duplice risultato: salvaguardare la natura e aiutare chi è più bisognoso.  

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