Sonno e dieta

Data Pubblicazione: 21/04/2016

Sonno e dieta

Chi dorme poco riceve in premio del junk food


Sono in tanti a non dormire, per insonnia, stress, lavoro o voglia di non sprecare ore preziose. Liberi di farlo ma attenti al 'junk food'.

Dormire poco nel corso delle ore notturne può avere svariate ragioni. Sono in tanti a dover gestire più lavori, dunque la notte diventa preziosa per mettersi in pari. Tantissimi studiano e altri semplicemente amano la bella vita o preferiscono non sprecare quelle che vengono considerate ore preziose, andando a dormire soltanto quando il proprio fisico lo richiede con urgenza. Al di là del fatto che un atteggiamento simile può comportare problemi nel corso della giornata, andando dalla semplice stanchezza a una facile irritabilità, la Associated Professional Sleep Societies ha evidenziato un collegamento tra questo stile di vita e l'abuso di cibo spazzatura. Quando il nostro corpo viene privato regolarmente di una dose di sonno considerata giusta, alla sola vista di alimenti golosi, grassi o fritti, il cervello attiva dei centri di ricompensa, che ci portano a considerare tali cibarie irresistibili. Sono state esaminate 25 persone dal peso regolare. A queste è stato impedito di dormire per più di quattro ore al giorno, per un totale di cinque giorni. Nel corso di questo periodo sono state fatte vedere loro delle immagini di cibi salutari e spazzatura, per poi mettere a confronto le risonanze magnetiche di chi aveva dormito e di chi invece era assonnato. Lo studio ha infine evidenziato una correlazione quasi logica tra la privazione del sonno e l'aumento del peso. In generale chi dorme meno tende a mangiare meno 
cibi sani, ritrovandosi in situazioni imbarazzanti alla prova bilancia. 

Se avete intenzione di ben figurare in spiaggia alla prossima prova costume, sarà bene condurre una vita regolare, mantenendo in ordine il proprio organismo e serena la mente. Dormire poco vuol dire svegliarsi in uno stato di stress. Continuare con questo stile di vita vuol dire dunque rendere tale condizione la propria normalità. Lo studio rivela che il junk food diventa per il nostro cervello qualcosa di gratificante, così da ottenere un premio dopo le fatiche notturne. Non si è dunque quasi più liberi di decidere e men che meno seguire con regolarità una dieta.
 
 

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