Sensibilità Chimica Multipla: MSC

Data Pubblicazione: 22/03/2016

Sensibilità Chimica Multipla: MSC

Sensibilità Chimica Multipla: la vita difficile di chi ne soffre
 
Nonostante L'American Medical Association continui ad affermare che la MCS non sia una patologia, tanti denunciano di soffrirne. Di cosa si tratta?

La sigla MCS sta per Sensibilità Chimica Multipla, si tratta di una sorta di allergia caratterizzata dalla perdita della capacità di tollerare gli agenti chimici. Gli elementi che solitamente scatenano reazioni sono diversi, come detersivi, insetticidi, deodoranti, vernici, solventi. Secondo uno studio del 1998 ne soffrono tra l'1,5 e il 3% della popolazione e a sua volta scatena patologie disabilitanti che colpiscono i vari sistemi, come ad esempio il sistema cardiocircolatorio, i reni, il sistema muscolo scheletrico, il sistema endocrino e immunitario. In una prima fase il paziente può avvertire senso di affaticamento, nausea, prurito, asma, dolori articolari, ma con il tempo i sintomi possono peggiorare e arrivare ad un'infiammazione cronica.
Per parlare di questa delicata situazione e del modo di vivere di chi si ritiene colpito dalla MCS, Thilde Jensen ha prodotto un servizio fotografico ispirato alla vita quotidiana di coloro che vengono definiti "iper-allergici". Il servizio documenta le condizioni in cui vivono questi soggetti che, al fine di non avere reazioni allergiche, adoperano sempre mascherine ed evitano ogni contatto con il mondo che li circonda. Non tutti hanno gli stessi atteggiamenti che possono essere definiti fobici, c'è chi evita l'uso del cellulare perché teme le radiazioni derivanti dai ripetitori, chi non sopporta i profumi ed evita quindi i vari detersivi commerciali preferendo prodotti confezionati a mano. C'è chi vive in stanze ricoperte di plastica per evitare il contatto con vernici e solventi o chi evita di uscire. Tutti i casi sono accomunati da una vita sociale scarsa.
La MCS è una patologia che però non viene riconosciuta dalla medicina ufficiale, in Italia c'è una petizione per ottenere tale riconoscimento. L'American Medical Association parla di sintomi che sono frutto di un disagio psicologico, di conseguenza le cause scatenanti questa fobia e lo stile di vita ai limiti dell'impossibile, sono dovuti a problemi psichici, e non fisici collegabili ad agenti esterni. Non è della stessa opinione chi, invece, soffre di tali disturbi. Gli allergici affermano che si tratta di una condizione fisica e non di un disagio psichico. Richiedono maggiori attenzioni, non vogliono essere guardati come se fossero soggetti strani. Ribattono che in un mondo artificiale in cui quasi nulla è realizzato a mano, per loro la vita è impossibile. Sotto attacco sono anche le onde elettromagnetiche. Dichiarano di vivere in condizioni di isolamento che per loro sono difficoltose, ammettono di sentirsi bloccati in un incubo.

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