Pesce consumo pro capite

Data Pubblicazione: 22/12/2015

Pesce consumo pro capite

QUANTE VOLTE A SETTIMANA  SI DOVREBBE MANGIARE PESCE?

Il consumo di pesce è senza dubbio fondamentale in una dieta equilibrata. Vediamo quali sono le dosi consigliate per sfruttare al meglio le sue proprietà. 

Nonostante le sue importanti qualità, in Italia, il consumo di pesce è tra i più bassi d'Europa. Questa tendenza dipende probabilmente dal suo costo elevato rispetto ad altre tipologie di prodotti. Bisogna però tener conto che i benefici che il pesce apporta sul nostro organismo sono così numerosi che vale la pena acquistarlo a discapito di altri prodotti meno salutari. 
Innanzitutto il pesce contiene sostanze nutritive tra cui proteine, sali minerali, e vitamine. Ma l'aspetto senza dubbio più importante, che rende il pesce un alimento speciale è il rapporto proteine/lipidi che troviamo nel pesce davvero molto basso. Questo significa che si possono consumare maggiori quantità di pesce rispetto ad altre tipologie di carni. Dunque si può affermare che il pesce, se adeguatamente consumato, fornisce il giusto fabbisogno di proteine di cui l'uomo ha bisogno. 
Inoltre il pesce azzurro contiene una bassissima quantità di lipidi, che sono i principali colpevoli delle malattie cardiocircolatorie. 
Basti pensare che gli eschimesi e i giapponesi che si cibano prevalentemente di pesce, hanno un tasso molto basso di patologie legate al sistema cardiocircolatorio. 
Ciò è dovuto alla presenza degli acidi grassi Omega 3 che svolgono un ruolo di protezione fluidificando le membrane cellulari.
Per poter affermare quale sia la giusta dose di pesce consigliabile da consumare bisogna però tener conto delle differenti tipologie. Non tutto il pesce è uguale e ha lo stesso effetto sull'organismo umano. Un pesce che ha importanti benefici sulla salute è sicuramente il salmone poichè contiene Omega 3, acidi grassi molto salutari, che proteggono l'organismo dalle infiammazioni.
Il merluzzo invece contiene meno quantità di Omega 3 ma più proteine, dunque è più magro.
In generale i nutrizionisti consigliano almeno due piatti di pesce a settimana per la prevenzione dei problemi cardiovascolari.
Si possono distinguere tra tipologie di pesce che differiscono per il contenuto di grassi. Vi sono dei pesci magri e tra questi troviamo l’orata, il branzino, la trota e la sogliola; dei pesci semigrassi, ovvero il pesce spada, il dentice, la carpa ed infine dei pesci grassi tra cui ci sono le anguille e gli sgombri.
Dunque per chi segue una dieta ipocalorica è bene consumare del pesce almeno due volte a settimana. E' bene cucinarlo a vapore, alla piastra oppure al forno, e condirlo con poco olio d'oliva.
Tra le tipologie da preferire, il pesce azzurro è sicuramente il più leggero e benefico, ovvero sarde, merluzzo, filetti di platessa o rana pescatrice. 
Non vi sono dubbi, che il pesce è un alimento unico ed insostituibile ed è fondamentale consumarlo con regolarità.

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