Miele, il dolce che fa bene ai bambini e alla linea

Data Pubblicazione: 18/02/2017

Miele, il dolce che fa bene ai bambini e alla linea

Impossibile non conoscere il miele, dolce sostanza che è prodotta dal laborioso lavoro delle api. Queste estraggono nettare dai fiori ed altre sostanze zuccherine e le lavorano per produrre proprio il miele. In particolare il nettare è succhiato tramite l'esofago, poi finisce nella borsa melaria dove è sottoposto a processo di disidratazione ed è successivamente trasformato in miele. A questo punto le api lo rigurgitano in alcune celle, appositamente preparate. Qui entra in scena il lavoro dell'uomo che lo estrae con un procedimento di centrifugazione e, dopo averlo lasciato riposare per qualche giorno, lo dispone in vasetti. Da sempre è noto il potere dolcificante del miele: questo alimento, infatti, è formato per oltre l'80% da zuccheri e presenta un'elevata concentrazione di fruttosio.

Miele, proprietà benefiche e valori nutrizionali

E' molto adatto ai bambini per la sua capacità di fissare i sali minerali, cosa che non fa invece lo zucchero normale. Ma le proprietà benefiche del miele non finiscono certo qui. E' conoscenza diffusa il suo potere antinfiammatorio per la gola e i benefici che apporta a chi soffre di tosse. Ha proprietà sedative ed è per questo utile per chi soffre di insonnia. Può essere utile anche in caso di ferite e ustioni per le sue proprietà antisettiche e antibatteriche. Ma gli effetti benefici del miele sull'organismo umano sono davvero numerosi: è indicato come una sostanza energizzante e la presenza di nutraceutici in alcuni tipi di miele (ad esempio quello di zafferano) lo rende utile come antitumorale. Nonostante il suo elevato apporto calorico, può anche essere utilizzato per dimagrire: oltre ad essere meno calorico dello zucchero raffinato, bevuto con acqua calda, cannella o succo di limone aiuta a bruciare i grassi. Etichetta nutrizionale per 100 g di Miele
  • Kcal 304
  • Proteine 0,3 g
  • Carboidrati 82,4 g
  • zuccheri 82,12 g
  • Grassi 0 g
  • colesterolo 0 mg
  • Fibra alimentare 0,2 g
  • Sodio 4 mg
  • Alcol 0 g

Cenni Storici

La storia del miele va di pari passo con la storia dell'umanità. Le prime testimonianze sull'utilizzo di questo prodotto da parte dell'uomo risalgono a diecimila anni fa. C'è una dipinto ritrovato a Valencia che raffigura proprio un uomo che raccogliere il miele. Bisogna poi risalire al 2.400 a. C. per arrivare alla prima traccia di un allevamento di api: siamo in Egitto ed è ancora una volta la pittura ad esserci di aiuto. Se l'umanità ha sempre fatto uso del miele, conoscere a fondo la sua provenienza è cosa relativamente recente. In antichità, infatti, si pensava che il miele piovesse dal cielo come dimostrato da quanto scritto da Aristotele nel suo De Generatione Animalium: "il miele è una sostanza che cade dall’aria, specialmente al sorgere delle stelle e quando si incurva l’arcobaleno". Questa idea di miele come prodotto del cielo resterà la più diffusa fino al Medioevo, nonostante Seneca nel I secolo d. C. già parlava dell'elaborazione del miele da parte delle api. Soltanto nel XVII secolo Swammerdam descrisse il processo di trasformazione del nettare in miele. Sarà forse proprio per la credenza sull'origine celeste che al miele è da sempre attribuito un valore sacro. Inoltre, era considerato simbolo di rigenerazione dopo la morte ed era usato nei culti funerari in Grecia.

Come conservare

Per una perfetta conservazione del miele è necessario prestare attenzione a tre fattori: temperatura, umidità e luce. Occorre, infatti, che sia conservato non oltre i 20 gradi, che sia al riparo dall'umidità e che non venga esposto alla luce diretta. Con queste precauzioni, il miele resterà fresco anche per un anno.

Varietà di preparazione del miele

L'utilizzo del miele in cucina è molto diffuso: impossibile non aver mai gustato una tazza di latte e miele. Ideale per la preparazione di dolci, ad esempio  un'ottima ciambella, può anche andare ad addolcire degli antipasti, come

bruschette

con ricotta, fichi, noci
e miele o gamberi arrostiti, o ancora dei secondi come i filetti di platessa.

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