Legumi in Scatola

Data Pubblicazione: 02/02/2016

Legumi in Scatola

Legumi in scatola: miti da sfatare e verità sorprendenti Di fronte ai cibi in scatola sorge il dubbio dell'acquisto. Perplessità giustificata, vista la presenza di nocivi conservanti. Non nel caso dei legumi. I legumi sono una fonte inesauribile di proprietà nutrizionali, una vera e propria ricchezza, quando si tratta di prevenzione di determinate patologie ed eccellente apporto proteico. La presenza di proteine complete, infatti, costituite principalmente da aminoacidi essenziali, è uno dei motivi per cui questi semi commestibili sono annoverati fra i cibi più preziosi per la salute. Quando non vi sono specifici motivi per cui evitarli, tipo allergie o intolleranze alimentari, l'uso costante di legumi nella dieta giornaliera rappresenta una vera e propria panacea. Oltretutto, il basso contenuto di lipidi e l'elevata presenza di fibre, sali minerali e vitamine, consente ai legumi di nutrire il corpo, senza predisporlo all'accumulo di grassi. L'unico inconveniente può essere rappresentato dalla prolungata e lenta cottura. Oggi come oggi, i ritmi di una vita frenetica non consentono di impiegare troppo tempo in cucina. Una soluzione ideale, se non si vuole rinunciare alle proprietà benefiche di questi semi in baccello, sono i legumi surgelati e quelli in scatola. Volendo soffermarci su questi ultimi, la paura più comune, al momento dell'acquisto, riguarda la presenza di additivi, come il nocivo glutammato monosodico. Un mito da sfatare nel caso della maggior parte dei legumi in scatola di ottima qualità; l'unico conservante è rappresentato dall'acqua e dal sale, al massimo, può comparire nell'etichetta la presenza di acido ascorbico, che evita l'imbrunimento del prodotto, ma non reca alcun danno alla salute. L'accortezza che bisogna avere, nel momento in cui si apre la confezione, è quella di sciacquare accuratamente il prodotto in scatola prima di consumarlo, per togliere il sale in eccesso, ed osservare il liquido di conservazione (liquido di governo), poco appetibile allo sguardo. Se quest'ultimo presenta residui di bucce e cibo, ed è poco limpido, non ha subìto un'adeguata lavorazione, è indice di scarsa qualità. In questo caso, meglio evitare di consumarlo, ed orientarsi verso una scelta migliore durante i prossimi acquisti. In conclusione, i legumi in scatola non sono un prodotto da demonizzare. Se poi, la scelta di un prodotto è dettata esclusivamente da principi salutistici, che tengono conto della filiera di produzione, del materiale utilizzato per contenere il prodotto (le lattine contengono il bisfenolo A), e del suo impatto ambientale, è ovvio che i legumi in scatola possono essere incriminati. In questo caso, è bene acquistarli freschi o secchi, predisporre del tempo necessario, per non rinunciare ai loro benefici, ed apprestarsi a cuocerli così come vuole la tradizione, lentamente e con tanta passione. Leggi anche la ricetta della Pasta e Fagioli in scatola!

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