Le scelte alimentari dei genitori

Data Pubblicazione: 28/06/2016

Le scelte alimentari dei genitori

LE SCELTE ALIMENTARI DEI GENITORI INFLUENZANO QUELLE DEI FIGLI
I bambini da sempre imparano a seguire dei modelli comportamentali al'interno della loro famiglia, anche le scelte alimentari dei genitori. Poiché l'obesità è in aumento, si potrebbe sfruttare l'influenza genitoriale sulle scelte alimentari dei più piccoli e limitare questo grande problema. NO A MERENDINE E CIBI PRECOTTI L'obesità e il grave sovrappeso sono mali del nuovo millennio perché la tendenza è sempre più quella di consumare cibi industriali precotti, ricchi di grassi e zuccheri, anziché alimenti freschi e genuini. Accanto a questa cattiva abitudine, poi, vi è la predisposizione genetica individuale dell'accumulo di grasso in eccesso, che facilita l'insorgenza di un problema di salute così grave ma sottovalutato come l'obesità. Una ricerca scientifica ha però messo in luce come le scelte alimentari dei bambini siano spesso influenzate da quelle dei propri educatori, ovvero i genitori, perché c'è la tendenza a copiare un modello educativo seguendo le stesse orme, sia che si tratti di scelte salutari, sia che si tratti di scelte poco consone. L'INTERFERENZA DEI GENITORI SULLE SCELTE ALIMENTARI DEI BAMBINI SONO NOTEVOLI Proprio per questo motivo si è pensato di unire i due aspetti a vantaggio dei figli, insegnando loro sin dalla tenera età ad alimentarsi correttamente soltanto seguendo l'esempio genitoriale. Nonostante i bambini manifestino delle preferenze di sapori sin da neonati, l'interferenza che un genitore può avere sullo stile di vita negli anni successivi fino all'età adulta sono notevoli, infatti si è visto che bambini cresciuti con genitori che si alimentavano scorrettamente, con prodotti troppo calorici, eccessivamente conditi e grassi, tendevano all'obesità in età già adolescenziale. Di fronte al rifiuto del figlio verso cibi salutari i genitori adottano fondamentalmente tre tipi di comportamenti, nessuno dei quali risulta però producente: possono limitare i cibi poco salutari nella speranza che il bambino si orienti spontaneamente verso quello genuino, oppure per evitare discussioni con i figli cedono alle richieste tutt'altro che adeguate, infine, possono fare pressioni perché il figlio consumi esclusivamente alimenti sani. Purtroppo tutti e tre i comportamenti determinano un rifiuto istintivo del bambino ed un atteggiamento esattamente opposto, aumentando le probabilità di sviluppo dell'obesità in età adulta. COSA DICONO GLI PSICOLOGI Gli psicologi stessi consigliano di non sottoporre i figli a restrizioni o pressioni alimentari, perché le conseguenze sono spesso peggiori dei risultati attesi. Molto più producente risulta invece insegnare da subito quale sia l'alimentazione corretta, semplicemente prendendo come esempio i genitori che mangiano alimenti salutari e genuini. Perché si ottenga il risultato sperato sui bambini, non bisogna nè imporsi nè pressarli perché la risposta giusta è nell'imitazione inconscia: il bambino apprende l'alimentazione corretta seguendo le orme dei propri genitori che a tavola portano solo cibi sani e salutari. A tal proposito vi consigliamo di leggere queste rubriche, selezionate esclusivamente per voi:

Alimentazione dei bambini

L’educazione alimentare è divertente 

Alimentazione equilibrata per una vita sana

 

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