Le regole contro lo spreco alimentare

Data Pubblicazione: 02/12/2018

Le regole contro lo spreco alimentare

Si parla spesso di spreco alimentare: nonostante la crisi economica, il problema cibo nel nostro Paese non è così stringente, o meglio sono limitati i casi in cui si arriva ad avere difficoltà nel portare a tavola qualcosa da mangiare. Se però allarghiamo gli orizzonti ecco che lo spreco alimentare diventa un tema non solo all’ordine del giorno ma di primaria importanza. Così occorre conoscere quali sono le regole contro lo spreco alimentare, le linee guida per evitare di gettare via cibo ancora buono da mangiare. Un dato ci fa capire meglio di ogni altra cosa la portata del problema: soltanto in Italia un cittadino butta in media 76 chilogrammi di cibo che potrebbe ancora essere consumato; in totale si parla di uno spreco alimentare dal valore di 12 miliardi di euro annuo, con il 54% al consumo e il 21% nei ristoranti.

Come combattere lo spreco alimentare in casa

Ma come combattere tutto ciò? Abbiamo già parlato di diverse iniziative che a livello mondiale puntano proprio a combattere gli sprechi alimentari: dallo S-cambia cibo ai ristoranti dove si servono gli scarti alimentari. Molto però possiamo fare anche singolarmente a casa nostra e questo molto riguarda anche, se non soprattutto, il tema della conservazione del cibo. Adottare i giusti metodi di conservazione, aiuta a preservare il cibo in maniera impeccabile, facendo passare così la voglia di gettarlo via. Già perché spesso il cibo è buttato soltanto per una questione di estetica: quando l’occhio vince sulla ragione, anche un alimento ancora buono può apparire ormai andato a male. Quindi la prima regola è lasciarsi guidare dalla ragione e non dalla vista, poi prestare attenzione ai luoghi dove conservate il cibo: sapete, ad esempio, che la cipolla non va messa nel frigorifero? Stessa cosa per l’aglio e anche per uno degli alimenti più usato in Italia: il pomodoro.
Importante anche usare i giusti strumenti per la conservazione. Così l’alluminio è indicato per carne e pesce in quanto ne rallenta il decadimento, mentre la pellicola serve per evitare la contaminazione di cibi con batteri e aria: ideale per i formaggi freschi e poco stagionati. Per i formaggi stagionati, invece, occorre scegliere la carta frigo. Non rispettare queste indicazioni può essere il primo passo verso lo spreco alimentare.

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