Intolleranza al lattosio: come mangiare un gelato in sicurezza

Data Pubblicazione: 23/07/2018

Intolleranza al lattosio: come mangiare un gelato in sicurezza

L’intolleranza al lattosio è una condizione che colpisce ben il 68% della popolazione italiana con differenze marcate sia per territorio che per condizioni ambientali. Così al Sud e nelle Isole si arriva addirittura al 75% mentre al Nord la percentuale cala sensibilmente, attestandosi intorno al 30-35%. Ma come influisce l’intolleranza al lattosio nell’alimentazione? Chi è intollerante a questo zucchero non riesce a digerirlo in maniera completa. Per chi soffre di intolleranza al lattosio, sintomi maggiori sono meteorismo, dolore e gonfiore addominale, diarrea, flatulenza, ma anche nausea e vomito.

Intolleranza al lattosio: sì al gelato con latte vegetale


Data la diffusione di questa condizione non sorprende che il mercato degli alimenti senza lattosio sia in crescita: nel 2016 si è assistito ad una crescita del giro di affari pari al 13,8%. Questo però non significa che chi soffre di intolleranza al lattosio possa contare su un’offerta alimentare al pari livello di chi può mangiare alimenti con lattosio e, facendo un confronto, di chi ad esempio soffre di intolleranza al glutine. Ma essere intolleranti al lattosio non significa dover per forza fare importanti rinunce. Ed allora con l’intolleranza al lattosio cosa mangiare? Anche un gelato! Con l’estate e il caldo chi può dire no ad un gelato? Da qualche anno a questa parte neanche le persone che soffrono di intolleranza al lattosio: grande crescita, infatti, per i gelati preparati senza latte e derivati. Bisogna ricordare che quasi tutti i gelati contengono del latte. Ad esclusione di quelli alla frutta (ad eccezione di banana e cocco) e al cioccolato extra fondente, gli altri gelati sono preparati con l’utilizzo del latte. Ma proprio per i gelati sono in crescita quelli prodotti con latte vegetale come ad esempio il latte di soia o quello di riso. Fondamentale però accertarsi che il gelato sia realmente privo di lattosio per non correre rischi.

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