Funghi e licheni su Marte

Data Pubblicazione: 07/03/2016

Funghi e licheni su Marte

Funghi e licheni: la possibilità della vita su Marte
 
Un gruppo di ricercatori ha appurato la possibilità di coltivare sul pianeta Marte dei funghi capaci di sopravvivere al suo clima.

Sin da quando l'uomo ha cominciato ad alzare gli occhi dalla Terra e ad esplorare le profondità dello spazio, c'è stato un pianeta che, per la sua vicinanza e la sua remota somiglianza con la Terra stessa, ha esercitato il suo fascino più degli altri. Si tratta di Marte, il pianeta rosso, che ha condizioni climatiche assolutamente inospitali ma sul quale si è sempre ipotizzata la possibilità della vita. Non a caso a lungo il sinonimo di alieno, di creatura proveniente da un altro mondo, è stato proprio il termine marziano. Oggi recenti studi dimostrano che in effetti esiste una forma di vita che potrebbe attecchire e resistere su Marte: si tratta dei funghi. Ovviamente non si parla di un fungo qualunque ma di una particolare specie, il Cryomyces antarcticus, il quale prolifera sul pianeta Terra nell'Antartico. Alcuni esemplari sono stati prelevati dalla McMurdo Dry Valleys, in Terra Vittoria al Polo Sud, e portati sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Qui gli astronauti, guidati da Rosa de la Torre Noetzel, studiosa proveniente dall'Istituto spagnolo di tecnologia aerospaziale, hanno coltivato il micete per oltre un anno. In laboratorio si sono ricreate le condizioni ambientali marziane, non dissimili da quelle della regione del Polo Sud da cui proviene il Cryomyces, e si è dunque potuto verificare la sua capacità di attecchire e sopravvivere. In base a quanto riportato sulla rivista Astrobiology, oltre il 60% delle cellule del fungo sono rimaste integre, e il suo DNA non ha subito modificazioni. Altri esperimenti sono stati condotti sui licheni: questi, esposti a condizioni ambientali simili a quelle del suolo di Marte e a quelle che si riscontrano nello spazio, non solo sono cresciuti ma hanno perfino aumentato la loro attività metabolica. A portare avanti questa ricerca, intitolata non a caso Life (Vita in inglese), è stato un italiano, Silvano Onofri, professore di Botanica sistematica dell'università della Tuscia. 

L'eccezionalità di questi risultati risiede nella prova, tanto cercata e ora finalmente raggiunta, che una qualche forma di vita su Marte è in effetti possibile. Ora la ricerca può continuare esplorando confini sempre più lontani che potrebbero presentare molte altre sorprese.

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