Dieta digiuno intermittente: quando e cosa mangiare

Data Pubblicazione: 03/08/2018

Dieta digiuno intermittente: quando e cosa mangiare

Dieta digiuno intermittente come funziona? Quante volte ne abbiamo sentito parlare, ma come si attua una dieta del digiuno intermittente? Scopriamolo insieme, partendo dall’origine di questo regime alimentare che può far perdere peso a chi ha qualche chilo di troppo. Tutto ha origine negli Stati Uniti, precisamente a Chicago dove alcuni ricercatori dall’Università di Illinois hanno testato gli effetti benefici di questa particolare alimentazione.
In particolare con la dieta del digiuno intermittente 16:8 si può mangiare soltanto in una determinata fascia oraria (della durata di 8 ore appunto), mentre nel resto della giornata (le restanti 16 ore) è consentito soltanto bere acqua o comunque bevande prive di calorie. L’efficacia di questa dieta è stata testata su un gruppo di 23 persone, tutte obese, con un’età media di 45 anni e una massa corporea media di 35. La ricerca è durata per 12 settimane: durante questo periodo i 23 volontari potevano mangiare soltanto dalle 10 alle 18, mentre nelle restanti 16 ore della giornata dovevano limitarsi a bere bevande senza alcuna caloria.

Dieta digiuno intermittente: 12 settimane per dimagrire


I risultati di tale sperimentazione sono stati poi messi a confronto con quelli di un gruppo di controllo a cui era stata affidata una dieta diversa. I risultati hanno evidenziato come i volontari del gruppo della dieta digiuno intermittente 16:8 avevano consumato meno calorie, perso più peso e ottenuto importanti progressi anche per la pressione sanguigna. Nel dettaglio, erano state consumate 350 calorie in meno, avevano perso il 3% del peso corporeo e ottenuto una diminuzione della pressione arteriosa sistolica di 7 millimetri di mercurio (mm Hg).
Rispetto alla dieta mima digiuno, ad esempio, questo tipo di regime alimentare sembra avere effetti positivi, soprattutto a medio-lungo termine. Questo significa garantire la possibilità di seguirla con maggiore costanza e più a lungo, con benefici per l’organismo di chi la attua. Fermo restando che anche per la dieta digiuno intermittente 16:8 la raccomandazione è chiedere consiglio a un professionista.

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