Come si pranzava una volta

Data Pubblicazione: 30/10/2016

Come si pranzava una volta

Vi siete mai chiesti Come si pranzava una volta? Il pranzo, per l'uomo moderno, è un importante momento di convivialità, ma nelle epoche passate ha assunto i significati simbolici più svariati. Vediamo insieme Come si pranzava una volta. Presso i popoli del Vicino Oriente antico il pranzo era legato a momenti di vita sociale molto importanti; i Sumeri, ai quali spetta il merito di aver inventato la birra, validavano gli accordi pranzando con la controparte. Per gli Assiri, affinché il matrimonio fosse considerato legittimo, era indispensabile che le famiglie degli sposi sedessero alla stessa tavola e condividessero le portate. Anche in Egitto il cibo aveva un valore fondamentale, dal momento che pane e birra rappresentavano la paga con cui il faraone ricompensava gli operai. Il vino era la bevanda di corte e veniva assaporato dal dep-irp, una figura simile al sommelier. Il vino era la bevanda principale degli antichi Greci; questo popolo attribuiva al pranzo valore di unione e fratellanza e, secondo lo scrittore Plutarco, il consumare i pasti in compagnia era ciò che distingueva i Greci dai barbari. Il pasto dei Romani, i quali erano soliti mangiare sdraiati, era accompagnato da canti e balli. Le famiglie più in vista, manifestavano la loro posizione altolocata, organizzando spesso banchetti con grandi quantità di vivande che, una volta avanzate, venivano gettate nel Tevere. Durante il Medioevo il pranzo era il momento in cui si stringevano alleanze e si sancivano accordi, non a caso, per garantirne il ruolo di super partes, ai funzionari carolingi era vietato accettare inviti a pranzo da persone con provvedimenti amministrativi in corso. Inoltre risale a questo periodo la comparsa della tovaglia, la quale serviva a nascondere le rozze tavole in legno poste su cavalletti che, il padrone di casa utilizzava per allungare la tavola ,quando il banchetto era molto affollato. Ma il pranzo è stato anche l'occasione delle rivendicazioni sociali: così accadeva nel Rinascimento, quando la sedia occupata rispetto al padrone di casa indicava gerarchicamente l'importanza dell'ospite. Questo fu anche il periodo in cui si diffusero le posate e si leggeva il Galateo di Monsignor Giovanni della Casa. Il Galateo trovò ampio consenso nei secoli successivi tanto che la conoscenza delle sue regole divenne segno di raffinatezza e rango sociale. Con l'Ottocento si diffonde una novità nella distribuzione delle portate, infatti se prima di allora venivano servite contemporaneamente sulla tavola (servizio alla francese), in seguito divenne la norma servirle una per volta (servizio alla russa). Abbiamo visto Come si pranzava una volta. Ancora oggi, il pranzo oltre che momento di ritrovo famigliare, riveste un ruolo sociale come nel caso degli incontri di affari. Tuttavia nelle forme più moderne dell'aperitivo diviene un informale occasione di svago. Siete curiosi di scoprire cosa si era soliti mangiare nel periodo medievale? Scoprilo con la nostra rubrica Cucina nel Medioevo 

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