Bambini ed Expo: verso il futuro con consapevolezza

Data Pubblicazione: 01/10/2015

Bambini ed Expo: verso il futuro con consapevolezza

Portare i bambini all’Expo? Certo: ecco dove avvicinare al futuro i più piccoli, tra lezioni ed esperienze all’insegna del divertimento.

Si parte certamente dal Padiglione Zero, tappa immancabile per partire alla scoperta dell’Expo. Oltre all’architettura futuristica firmata da Michele de Lucchi, è difficile non lasciarsi incantare dallo zoo-scultura a dimensioni reali, che, ci sarà da scommettere, catturerà l’attenzione di piccoli e grandi, senza distinzioni.
Tra i padiglioni più attenti alle necessità dei bambini bisogna citare quello della Svizzera, con un’eccitante caccia al tesoro a tema alimentare, e quello del Brasile, con tanto di parete da arrampicata e salto su rete. Unica nota forse dolente riguarda i tempi di percorrenza delle file. Per chi non ama aspettare nelle code, però, c’è un buon compromesso: l’area Pic-Nic, attrezzata a dovere, permette soste piacevoli ed evita la confusione dei ristoranti. Si chiama Cascina Triulza ed è uno spazio coperto e arioso, che offre respiro dalla folla e riparo dal sole.
Se volete acquistare al volo qualcosa per rimettervi in forze è bene segnarsi questo padiglione situato vicino all’Ingresso Sud: Future Food District è un supermercato pensato per i bimbi a partire dai tre anni, dove stesso i piccoli visitatori possono scegliere cosa acquistare in maniera molto tecnologica, selezionando i prodotti su touch screen e affinando le loro capacità di scelta.
La destinazione per eccellenza dei bambini, però, è situata verso la metà del percorso di Expo, ed è il Children Park, con una mezza dozzina di aree di gioco e laboratori interattivi. Legando il gioco a tempi più seri, si cerca di applicare l’idea di ‘ludendo discere’ con istallazioni multimediali per avvicinare i bambini al significato profondo di Expo: la salvaguardia della biodiversità, delle tradizioni gastronomiche e dei prodotti biologici.
Strizza l’occhio ai bambini anche la parata della mascotte: si tratta di Foody, un po’ ispirato ai quadri di Arcimboldi, un po’ ai cartoni animati, che sfila con altri frutti e ortaggi a suon di musica due volte al giorno, alle 11.30 e intorno alle 16.
Anche la marca Kinder pensa ai bambini e lo fa dedicandosi all’educazione e alla salute fisica. Sempre verso la metà del percorso, infatti, è organizzata una grande area adibita a centro sportivo, dove è possibile far praticare ai ragazzi diversi tipi di sport e insegnare loro i valori del gioco di squadra e dell’attenzione al proprio corpo.
All’imbrunire, vietato perdersi lo spettacolo dell’Albero della Vita, vero simbolo di questa Expo 2015, che si anima di giochi di luce e musica, al centro di un ampio spazio dove è possibile sia riposarsi che giocare in compagnia al termine di una bella e costruttiva giornata.

Portare i bambini all’Expo è un’occasione importante per loro e per i loro genitori, a cui passa il compito, terminata l’esperienza, di educarli giorno per giorno alle giuste abitudini di vita e alla lotta allo spreco, nella speranza, portata alla luce da questa Expo, di un futuro sostenibile e migliore 

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